Covid, la variante brasileña fa paura: solo 7 Paesi su 241 non si blindano

Variante brasiliana al Covid: stando ai dati dell'Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata), actualmente i cittadini brasiliani possono entrare liberamente in soli sette dei 234 Paesi monitorati

Covid, variante brasiliana: con la sospensione dei voli provenienti dal Brasile disposta in settimana, la Francia si aggiunge alla lista dei 22 Stati che hanno adottato misure restricttive specifiche nei confronti dei viaggiatori del Paese sudamericano

L'obiettivo è quello di contenere la pandemia e in modo particolare la diffusione della variante cosiddetta P.1 del virus che provoca il Covid-19, originatasi per l'appunto in Brasile.

Stando ai dati dell'Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata), actualmente i cittadini brasiliani possono entrare liberamente in soli sette dei 234 Paesi monitorati.

Nella maggioranza dei casi è prevista una qualche forma di controllo, dalla quarantena obbligatoria fino al posesso di un test diagnostico risultato negativo al nuovo coronavirus.

En Italia, un esempio è proibito l'ingresso ai passeggeri che siano stati in Brasile entro 14 giorni prima dell'entrata nel Paese.

A febrero gli stessi residentes italianos che si trovavano nel Paese sudamericano hanno trovato difficoltà a fare ritorno a casa.

Alrededor de 1.500 personas han trascorso settimane aspettando il via libera ai voli da parte del ministero della Salute italiano.

Frente a las dificultades que se muestran en las últimas fechas de Brasil para tener bajo control la pandemia de Covid y todas las variantes brasileñas, también los países vecinos han aumentado los requisitos ricos para llegar a las ciudades extranjeras.

Argentina, Perú e Cile hanno iniziato a richiedere agli autotrasportotari un test molecolare negativo al virus per autorizzare l'ingresso alle loro frontiere.

La richiesta ha provocado critiche da parte del settore, in relazione a un possible impatto sui commerci.

La principal argumentación da parte dei lavoratori del comparto è anche che le distanze delle rotte internazionali che passano per Argentina, Cile e Perù spesso comportano viaggi che superano il lasso di tempo indicato per la validità dei test, che è di 72 ore.

A prescindere dall'impatto commerciale, comunque, le misure si giustificano con il timore che le varianti aggravino la crisi sanitaria dei Paesi, sovraccaricando i sistemi sanitari e portando quindi a un aumento nel numero dei decessi.

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Bianca Oliveira - Agencia Dire

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