Le figure presenti nell’emergenza: sondaggio tra gli operatori

Un piccolo sondaggio tra 140 operatori a vario titolo nei diversi sistemi regionali di emergenza urgenza.
Soccorritori volontari, soccorritori professionisti e professionisti sanitari hanno risposto a qualche domanda interessante in merito alle competenze e al futuro del servizio di soccorso sanitario urgente.
Nota bene: il numero di intervistati è chiaramente irrilevante se paragonato alla totalità di coloro svolgono attività nell’ambito del soccorso sanitario urgente; nonostante ciò ho reputato interessante raccogliere queste poche testimonianze e trasmetterle nel modo più oggettivo possibile.

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Qualche considerazione è inevitabile.
In primo luogo si conferma ancora una volta presente la difficoltà di dialogo tra realtà geograficamente differenti; procedure e strumenti che in Lombardia sono di uso comune tra i soccorritori – ad esempio – in altre regioni possono essere assolutamente vietate loro. Questo genera inevitabilmente una percezione differente del sistema da regione a regione. Per questo nella lettura delle risposte ricevute, dei numeri e dei dati, è necessario tenere presente la relatività di quanto riportato.
In secondo luogo sono stato particolarmente colpito da quel 21% che si ritiene soddisfatto del proprio sistema regionale: non lo avevo previsto e – seppure anche questo dato sia relativo – ne sono contento, vista l’attitudine tutta italiana alla critica selvaggia.
Certo è che il vero banco di prova sarebbe l’ascolto dell’opinione degli utenti dei nostri servizi: della cittadinanza.

 

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