Coronavirus, la testimonianza di Francesca, dottoressa impegnata in una RSA

Sono pazienti anziani che hanno bisogno di contatto umano e di essere rassicurati quelli che visita ogni giorno Francesca Sceusa, Tenente di Vascello della Marina Militare e medica impegnata in questa emergenza sanitaria nella RSA Fondazione Verani Lucca di Fiorenzuola d’Adda, in Emilia Romagna, che ospita circa 80 anziani.

 

Coronavirus nelle RSA, l’esperienza di Francesca

Dal primo aprile e’ stata inviata qui, e come lei “un centinaio di operatori sanitari della Marina sono impiegati in ambito nazionale”.

Intervistata da DireDonne ha parlato proprio di quella iniziale difficolta’ ad entrare in contatto con gli anziani ospitati nella struttura:

“I dispositivi di sicurezza creano una barriera sui nostri volti e l’espressivita’, ma con il tempo, con gli sguardi e la voce, abbiamo costruito un bel rapporto e calore umano”.

Sono momenti difficili per questi pazienti, si fa sentire la “distanza con i parenti e organizziamo videochiamate – ha raccontato l’ufficiale – per rendere piu’ caldo questo periodo”.

“E questo buon rapporto – aggiunge – da’ anche a noi la forza per andare avanti”.

Coronavirus e RSA, la giornata di Francesca

La giornata di Francesca e’ fatto del “giro visite della mattina, dell’adattamento delle terapie alle situazioni cliniche e poi, in pieno stile Marina – come ha detto – per coordinarci si fa briefing e debriefing di fine giornata”.

L’emergenza e’ stata scandita da momenti di tristezza: “Abbiamo perso dei pazienti”, ma anche “dal filo rosso – come lo ha definito –  delle guarigioni, di ogni piccolo miglioramento che da grande soddisfazione”.

Non sa quando tornera’ a casa Francesca Sceuso, di base al Comando Scuole di Ancona, che oggi, a 35 anni si sente appagata dalla professione di militare e di medica.

“Mi sono arruolata nel 2003, avevo sempre nutrito interesse per l’ambito militare e desideravo fare il medico. Ormai sono 20 anni che le donne sono nelle Forze Armate – ha ricordato – e con i colleghi uomini condividiamo gli obiettivi e tutto quello che viene prima, dalla formazione all’addestramento”.

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