Elisoccorso a pagamento: La Lombardia contro gli inesperti in montagna. Multa per interventi “immotivati”

Finalmente anche in Lombardia è legge la multa per gli imprudenti, impreparati o inesperti che richiedono un salvataggio in alta montagna con l’elisoccorso. Venerdì 25 settembre la Giunta lombarda ha dato piena applicazione alla norma stabilendo il piano tariffario: il soccorso “immotivato” costerà fino ad un massimo di 780 euro.
Rischiano la multa le persone che si fanno soccorrere se in situazioni non di pericolo, ma motivate da scarsa preparazione, scarsa attrezzatura e per colpa della mancata consapevolezza del rischio che si corre in determinate situazioni. Paga dunque chi non necessita di ricovero in ospedale. La Giunta regionale ha approvato il piano tariffario di compartecipazione alla spesa del soccorso a carico dell’utente nei casi in cui “non sussista la necessità di accertamento diagnostico o di prestazioni sanitarie presso un pronto soccorso”. In caso di comportamento imprudente viene applicata una maggiorazione del 30%.
Il provvedimento, approvato su proposta del governatore Roberto Maroni, indica i costi orari dei vari interventi. Per un mezzo di soccorso di base (ambulanza con soccorritori certificati di cui un autista) la compartecipazione è di 56 euro all’ora; per un mezzo di soccorso intermedio (ambulanza con infermiere e autista-soccorritori certificati) 70 euro e per uno di soccorso avanzato (ambulanza con autista-soccorritore certificato, medico e infermiere) 115 euro all’ora.
La quota oraria di compartecipazione a carico dell’utente viene parametrata in base ai minuti di effettivo impegno della risorsa. La quota massima esigibile dall’utente, comunque, è di 780 euro per evento. È prevista una riduzione del 30% a favore dei residenti in Lombardia.

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