Terremoto, la Protezione Civile chiede di fermare le raccolte beni di prima necessità

Dopo la forte scossa che il 30 ottobre ha colpito Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo è scattata una staffetta solidale, che si è manifestata anche attraverso raccolte spontanee di beni. Ora c’è tutto e i magazzini della Protezione Civile sono forniti. Donate soldi tramite l’SMS solidale o tramite altri servizi di donazione

La cittadinanza aveva già risposto con generosità all’emergenza del 24 agosto scorso. Sui territori nuovamente colpiti dal sisma sono, quindi, ancora stoccati e disponibili grandi quantitativi di cibo, vestiario, farmaci, giochi per bambini. Tutti questi beni saranno impiegati per il sostegno alle persone che si trovano fuori casa e distribuiti in base a un’attenta analisi delle esigenze delle comunità, così come rappresentate dai Sindaci. È questa la linea anche per le derrate alimentari, che saranno impiegate dalle cucine da campo allestite sul territorio per i pasti della popolazione assistita. Una volta rientrata questa fase di prima emergenza – per evitare sprechi – le donazioni alimentari deperibili e i beni di prima necessità in eccedenza saranno affidati al Banco Alimentare onlus, in virtù di una convenzione sottoscritta il mese scorso dalla Fondazione con Dipartimento della Protezione Civile, Regioni interessate e Croce Rossa Italiana.

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