Terrorismo: Se i primi a intervenire sono i Vigili del Fuoco, è necessario un rinnovamento anche in Italia

Le scene di Bruxelles  dove Vigili del Fuoco e Agenti di Polizia entrano insieme in areee colpite da esplosioni dinamitarde hanno portato molte riflessioni in tutti i servizi di sicurezza e sanitari d’Europa. Il CONAPO, sindacato dei Pompieri, ha quindi effettuato alcune chiare richieste al Governo Italiano per adattare al meglio i corpi che oggi sono deputati a intervenire in determinate situazioni, quando la scena non è sicura. Ecco il testo integrale del comunicato:

 

I recenti eventi terroristici di Bruxelles ci impongono di tornare a ripetere ciò che segnaliamo da tempo in merito alla attuale situazione dei Corpo nazionale dei vigili del fuoco causata dai tagli
lineari operati nell’ ultimo decennio.
In particolare ri ‐ segnaliamo:
1) Carenza di personale operativo attualmente stimata in oltre 3000 unità (12 % del totale) e previsione del pensionamento di oltre 12000 unità operative (quasi meta dell’ organico) nei
prossimi 10 anni.
2) Età media del personale operativo di oltre 47 anni, ormai quasi incompatibile con le necessità di sicurezza sempre crescenti del paese.
3) Drastica riduzione negli ultimi anni delle attività di formazione ed addestramento e conseguente diminuzione della sicurezza sul lavoro.
4) Addestramenti NBCR (Difesa Civile per la protezione da eventi anche non convenzionali coinvolgenti sostanze Nucleari, Batteriologiche, Chimiche e Radiologiche) fermi a pochi anni dopo il 2001 (attentato alle Torri Gemelle) e attrezzature NBCR in gran parte scadute.
5) Attrezzature ed automezzi in gran parte obsoleti.
6) Personale altamente demotivato a causa dei trattamenti retributivi e pensionistici inferiori a tutti i corpi dello stato nonostante analoghi (e a volte superiori) rischi per la vita.
Alla luce di quanto sopra ancora una volta segnalato dal CONAPO, si chiedono investimenti straordinari di risorse finanziarie per la sicurezza, nella fattispecie per la quota parte relativa al
soccorso pubblico erogato dal Corpo nazionale vigili del fuoco, per risolvere le gravi problematiche di cui ai 6 punti sopraccitati.

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