I cani da salvataggio acquatico in Italia

Salvamento acquatico a quattro zampe: quali sono e come si addestrano i cani bagnini in Italia?

I cani da salvataggio acquatico sono da sempre una delle colonne portanti dei sistemi di assistenza ai bagnanti, in tutta Italia. Nella realtà che ospita i servizi migliori e più avanzati d’Italia – la riviera adriatica – non potevano che essere questi splendidi animali al centro della giornata per celebrare la Bandiera Blu 2019, assegnata alle spiagge di Gabicce Mare, unico comune marchigiano della riviera più turistica d’Italia.
La festa si è tenuta domenica 18 agosto, sulla spiaggia libera, con giochi, musica e divertimento, ma anche un pizzico di attenzione all’educazione e alla formazione dei cittadini sulle cose più importanti da fare per prevenire un annegamento o per intervenire dopo un incidente acquatico. Le esercitazioni e simulazioni di salvataggio sono state realizzate dal team di Nemo Life Guard, congiuntamente alla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, in collaborazione con la Federazione Italiana Salvamento Acquatico.

Esercitazione in spiaggia: cani bagnini superstar

Gli assistenti bagnanti, capitanati dal responsabile Paolo Bratti, hanno simulato salvataggi a nuoto, con il pattino, con la moto d’acqua. Inoltre sono state effettuate simulazioni con le tavole “Rescue Board” che sostituiscono il pattino per interventi di soccorso in caso di mare mosso. Novità di quest’anno, apprezzatissime dai tanti bambini presenti, le simulazioni di salvataggio con i cani della sezione cinofila della Federazione Salvamento Acquatico. A intervenire sono stati due esemplari di pastore tedesco, Perla e Thanos, ed un rottweiler, Ettore. I cani della scuola cinofila “IL CANE” partner della Federazione Italiana Salvamento Acquatico, guidati dagli istruttori cinofili Elena Zennaro e Marco Battaggia, sono stati impegnati nelle esercitazioni dimostrando l’importante ruolo ricoperto nel supporto ai soccorritori. Una folla di turisti ha assistito all’evento. Le scuole della FISA effettuano esercitazioni continue per tenere in allenamento gli assistenti bagnanti e le unità cinofile che, in caso di necessità, intervengono con rapidità e professionalità altissima.

Cosa fanno i cani da salvataggio?

Il cane da salvataggio acquatico è conosciuto e usato da molto tempo nelle azioni di soccorso. Si tratta di una unità cinofila particolare, che non si occupa di ricerca tramite i sensi come l’olfatto, ma svolge un’azione di supporto fisico, reale, al salvataggio di un essere umano come obiettivo primario. L’unità cinofila quindi non è il solo cane, ma esattamente il binomio cane-conduttore. Questo perché il cane comprende ed esegue i comandi del proprio padrone e lo aiuta nel recuperare il ferito, come missione. In Italia, l’unità cinofila da soccorso acquatico è parte della Protezione Civile dal 1988. Inizialmente nel nostro paese i cani da salvataggio acquatico erano terranova e labrador. Si sono sprecate nel tempo le denominazioni di “cani bagnino” o “cani baywatch” ma negli anni lo sviluppo degli studi sull’educazione caninca e delle reali capacità dei vari animali ha fatto si che diventassero operativi centinaia di cani anche di altre razze.L’addestramento permette a cane e conduttore di diventare un team vero e proprio, con una relazione che garantisce il lavoro in acqua con sintonia e sicurezza.

L’unità può arrivare a nuoto sulla richiesta di aiuto, assicurare il bagnante in difficoltà, portare a riva una o più persone contemporaneamente, lavorando sia su breve che su lunga distanza. Alcune unità sono addestrate per operare in elicottero, o svolgere operazioni di salvataggio imbarcati su mezzi di soccorso.

Quale cane da salvataggio in acqua?

In tutti i settori del salvataggio e del soccorso, il cane svolge un ruolo importantissimo di supporto ai pazienti e ai soccorritori. Questo grazie alle doti fisiche, alla volontà e alla capacità di eseguire ordini precisi impartiti dal padrone. Siamo abituati a conoscere il Terranova come animale prinicipale, che presenta numerose qualità specifiche per essere utilizzato nel salvataggio nautico. E’ un cane potente, capace di trainare più persone contemporaneamente (anche barche, se necessario). E’ un cane resistente, in grado di nuotare per molte ore e per lunghe distanze. E’ insensibile al freddo, quindi subito operativo. E’ un cane sempre calmo e tranquillo, capace quindi di rassicurare anche un naufrago in difficoltà e in crisi d’ansia dopo il rischio annegamento. Ed è infine un cane tenace, che vuole portare a termine la propria missione a qualunque costo.

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