INTOSSICAZIONE ACUTA: COME AVVIENE LA GESTIONE DA PARTE DEL PRONTO SOCCORSO

APPROCCIO ALL’INTOSSICAZIONE ACUTA IN PRONTO SOCCORSO

1. INTRODUZIONE .

L’esposizione tossica a farmaci, sostanze chimiche, droghe d’abuso, tossine naturali costituisce una causa rilevante di ricorso al pronto soccorso da parte di un numero sempre crescente di pazienti. L’intossicazione acuta è un processo dinamico che può rapidamente peggiorare e portare a complicanze letali1 , anche se alla presentazione in PS i sintomi d’esordio possono essere sfumati: solo un attento approccio diagnostico ed un precoce e corretto trattamento possono contribuire a ridurre la mortalità (che è attualmente riportata essere inferiore all’1%)2 e prevenire le complicanze tardive. L’obbiettivo delle linee guida sulla gestione del paziente intossicato in PS è quello di proporre a tutti i medici operanti nell’emergenza e non specialisti in tossicologia clinica, un iter diagnostico atto ad identificare prontamente il paziente intossicato e ad istituire le prime e adeguate manovre terapeutiche.

2. ORGANIZZAZIONE E SERVIZI

Il paziente intossicato che giunge in PS viene generalmente esaminato dal personale d’accettazione (infermiere e medico d’urgenza). a. In presenza di evidenti alterazioni delle funzioni vitali (coma, insufficienza circolatoria e respiratoria) è richiesto l’intervento prioritario del rianimatore: il supporto delle funzioni vitali è infatti il primo trattamento da porre in atto indipendentemente dalla natura della sostanza tossica. Contemporaneamente viene richiesta la consulenza del medico tossicologo. b. In assenza di gravi alterazioni delle funzioni vitali, il medico del PS richiede l’intervento del tossicologo clinico3 del Centro AntiVeleni (CAV) che è responsabile in questo ospedale dei pazienti intossicati, e che decide dove gestire il paziente. Le opzioni di cui dispone sono: -osservazione in PS per alcune ore -ricovero in reparto (letti dedicati del CAV) -richiesta di consulenza e/o ricovero in altro reparto (pediatria, chirurgia, psichiatria, rianimazione).

Negli ospedali dove non è disponibile il servizio di tossicologia, il medico del PS può richiedere la consulenza telefonica del CAV per ricevere indicazioni sulla gestione del paziente intossicato. Il servizio che il medico tossicologo del CAV offre ai servizi di emergenza nella gestione dei pazienti intossicati è duplice, e consiste nella cura diretta dei paz. nelle unità di tossicologia clinica o nei letti dedicati, e nella consulenza specialistica telefonica 24 ore su 24 per il personale sanitario interno ed esterno all’ospedale.

 

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