Ghiacciaio del Rutor – Come si sono svolti i soccorsi?

Nel video di Aostasera il Direttore del 118 della Valle d'Aosta Paolo Cavoretto, e il direttore del CNSAS valdostano Paolo Comune raccontano l'attività minuto per minuto delle squadre di emergenza attivate per raggiungere il luogo dell'incidente fra un aereo da turismo francese ed un elicottero di servizio heliski nella località turistica alpina

Il bilancio finale dell’incidente aereo del ghiacciaio Rutor è drammatico ed elevato. Sette le vittime alla fine dei soccorsi, due i feriti gravi ancora in opsedale. Prima ancora di capire cosa dirà l’ente nazionale per la sicurezza aerea e la commissione di indagine sull’incidente (che ha già visitato il luogo dell’incidente e recuperato le informazioni necessarie allo sviluppo dell’indagine) è importante fare il punto sui soccorsi. Lo schianto infatti è avvenuto in un orario molto complesso per il volo degli elisoccorso non abilitati al servizio notturno. Parte degli elicotteri è stato attivato proprio allo scadere delle effemeridi, quando i servizi che non hanno sistemi di navigazione dedicati rischiano di trovarsi in difficoltà nel ritentro alla base. Nel video di Aostasera il Direttore del 118 della Valle d’Aosta Paolo Cavoretto, e il direttore del CNSAS valdostano Paolo Comune raccontano l’attività minuto per minuto delle squadre di emergenza, e le difficoltà di uno scenario che si trova a 3.486 metri sul livello del mare: impegnativo per gli alpinisti, per i soccorritori e per i mezzi impiegati nel volo.

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