Concorso Vigili del Fuoco, scaduto il bando arriva il primo ricorso

Sono scaduti i termini per presentare le domande al concorso pubblico per 250 posti da Vigile del Fuoco, ma subito dopo la chiusura del bando è arrivata la prima azione legale. Un decreto cautelare permetterà a un trentenne di presentare la sua domanda di partecipazione al concorso

ROMA – E’ arrivato sul gong, allo scadere del trentesimo giorno per la presentazione delle domande per diventare Vigile del Fuoco, il primo ricorso presso il TAR del Lazio. A proporre il ricorso l’avvocato Antonio De Angelis, che ha ottenuto una deroga sull’età limite di partecipazione alla selezione. Il TAR del Lazio, su ricorso proposto dall’avvocato, con decreto cautelare n. 7993 del 15 dicembre 2016, ha consentito al ricorrente, un soggetto che aveva compiuto 30 anni di età, di presentare la domanda di partecipazione al concorso per il reclutamento di 250 unità nella qualifica di vigile del fuoco. Il ricorso è stato presentato perché l’art. 2 del Bando preveda espressamente, tra i requisiti per l’ammissione al concorso, quello di: “non aver compiuto 30 anni di età”. Si tratta di una prima importante pronuncia del TAR del Lazio sul Bando indetto con D.M. n. 676 del 18.10.2016. Lo studio legale De Angelis sta predisponendo ricorsi collettivi per consentire la partecipazione al concorso a tutti coloro che hanno già compiuto i 30 anni di età.

I commenti sono chiusi.