Ma tu sai scendere dall’ambulanza?

Posteggio, distanze, discesa dal mezzo e motivazioni che rendono una cosa tanto banale così importante. Uscire dall'ambulanza non è una sciocchezza.

Questo articolo nasce da una discussione, e da una considerazione. Negli anni tanti, troppi soccorritori sono morti nei pressi delle ambulanze, solo per essersi posizionati in una zona non sicura nel momento sbagliato. Ecco perché abbiamo interpellato Stefano Balboni, autista soccorritore e istruttore di guida sicura per veicoli di emergenza sanitaria, sulla prassi corretta per posteggiare il veicolo su una strada urbana od extra-urbana e su cosa fare quando bisogna uscire dal veicolo di emergenza. Perché la prima regola è, sempre, SICUREZZA.

Parcheggio trenta metri prima dell’incidente, ambulanza a 45 gradi rispetto all’asse di marcia, ruote sterzate , freno a mano tirato e lampeggianti accesi”. Quante volte vi siete trovati a dover dare una risposta simile ad un concorso da autista di ambulanza oppure ad averlo trovato scritto nelle istruzioni operative della vostra realtà di lavoro?

Ambulanza a 45° rispetto alla sede stradale, personale che scende dal portellone laterale, dopo indicazioni dell’autista soccorritore. MAI discesa dal portellone posteriore
3 GIUGNO 2015 – RAVENNA
fotografo: Massimo Argnani

Cosa c’è di così importante e vero in questa frase? L’argomento è tanto importante, quanto spesso sottovalutato nella realtà e soprattutto va adeguatamente analizzato in ogni singola situazione. In altre parole la sicurezza ambientale per l’equipe sanitaria non deve essere tale solo negli interventi su incidente stradale, ma ogni qual volta si renda necessaria una sosta non regolare per permettere di svolgere le attività istituzionali dell’equipe di soccorso.

Il veicolo di soccorso deve sempre essere ben visibile

e il posizionamento dovrà essere effettuato in modo che sia lo stesso veicolo a proteggere il personale da eventuali altri utenti della strada che distrattamente dovessero perdere il controllo della propria automobile e causare un sinistro.

Quando sul luogo dell’incidente arrivano le forze dell’ordine o i Vigli del Fuoco, i mezzi sanitari di soccorso possono essere spostati, su indicazione delle FF.OO o dopo posizionamento di altri mezzi a protezione della scena.
fotografo: Massimo Argnani

PARCHEGGIO AL DOMICILIO DEL PAZIENTE

La sosta dovrà essere prevalentemente effettuata all’interno di eventuale area privata, tenendo conto di preservare la privacy del paziente, oltre a cercare di non parcheggiare al sole in estate (pur lasciando il motore acceso con climatizzatore inserito vi è comunque un aumento della temperatura dovuto al surriscaldamento delle lamiere e della superficie vetrata), evitare inoltre che i gas di scarico dell’ambulanza possano entrare all’interno dell’abitazione del paziente
Qualora sia indispensabile lasciare il veicolo sulla sede stradale è importante valutare che l’ambulanza sia ben visibile agli altri utenti della strada, in particolare quando il posizionamento dell’ambulanza stessa avvenga dopo una curva: in questo caso è necessario porre in atto tutte le cautele per renderla visibile, non solo alle automobili, ma anche a motociclisti, scooteristi o velocipedi.

PARCHEGGIO IN PRESENZA DI INCIDENTE STRADALE (senza la presenza di Forze dell’ordine)

 

Un mezzo posizionato correttamente a protezione della scena può salvare delle vite.

Il posizionamento del veicolo in prossimità di intervento su incidente stradale è subordinato alla presenza o meno delle forze dell’ordine e alla valutazione dello scenario ambientale. Durante l’avvicinamento il conducente del mezzo di soccorso, opportunamente coadiuvato anche dallo spirito di osservazione degli altri membri dell’equipaggio, verificherà che lo scenario sia sicuro in quanto a presenza eventuale di liquidi infiammabili, o mezzi coinvolti che trasportano merci pericolose, dove in tal caso oltre a mantenersi a debita distanza (di gran lunga superiore ai trenta metri citati precedentemente) dovranno leggere la presente tabella di Kemler e trasmetterla alla centrale operativa per ottenere il supporto da parte dei Vigili del Fuoco. Stesso comportamento si dovrà tenere in caso di veicolo in fiamme o di pali dell’alta tensione abbattuti.

Nel caso in cui sia possibile intervenire direttamente, bisogna valutare opportunamente il tipo di traffico presente e considerare sempre come regola principale il fatto che l’ambulanza dovrà servire a proteggere l’equipaggio durante le manovre di soccorso. Questo avviene indipendentemente dal fatto che un posizionamento “di sicurezza” possa creare qualche disagio alla normale circolazione stradale.Nel caso in cui si intervenga , ad esempio , in un centro storico, con traffico limitato ai soli veicoli autorizzati (es: ZTL) che percorrono la strada a bassissima velocità, potrebbero bastare anche meno dei citati 30 metri per ottenere una sicurezza ottimale. Diverso il caso in cui lo scenario di intervento sia su strada Provinciale o Statale dove la frase “ad almeno 30 metri” sia da valutare in funzione delle effettive condizioni del momento, legata ad aspetti quali velocità media di percorrenza dei veicoli, fondo stradale, visibilità legata anche ad agenti atmosferici.

In sostanza l’ambulanza deve essere posizionata “ad almeno trenta metri” affinché serva da scudo al personale operante sistemata a 45 gradi rispetto al normale asse stradale in maniera da essere maggiormente visibile e in modo che in caso di tamponamento questa non diventi un proiettile contro i soccorritori impegnati.
Per quanto riguarda invece l’intervento in uno scenario autostradale è opportuno che vengano attivati protocolli tra la centrale 118 interessata e il COA di riferimento, come già avvenuto in alcune realtà.
E’ sempre importante considerare che in autostrada la sola ambulanza ferma su una corsia di marcia, in particolare se quella di sorpasso, non fornisce adeguata protezione all’ equipaggio e pertanto è sempre opportuno essere coadiuvati dal personale della Polizia Stradale e della Società autostrade prima di scendere dal mezzo di soccorso.

In tutti gli scenari  la discesa dal veicolo di soccorso dovrà avvenire solo dopo l’avvenuto benestare del conducente.

LA PRESENZA DELLE FORZE DELL’ORDINE E /O DEI VIGILI DEL FUOCO GIUNTI PRIMA DELL’ ARRIVO DELL’AMBULANZA O CONTESTUALMENTE ALLA STESSA FANNO AUMENTARE CONSIDEREVOLMENTE LA SICUREZZA E PERTANTO IN QUESTO CASO NON E’ SEMPRE NECESSARIO PARCHEGGIARE IL MEZZO DI SOCCORSO A PROTEZIONE DELLO SCENARIO DI INTERVENTO ESSENDO RELEGATA ALLE STESSE FORZE DI POLIZIA LA GESTIONE DEL TRAFFICO COME PREVISTO ALL’ ART 11 DEL CODICE DELLA STRADA.

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