30mila in fuga dal vulcano Sinabung, Indonesia: si teme una nuova Pompei

30mila evacuati dai villaggi intorno al vulcano Sinabung, nel nord di Sumatra, Indonesia, dopo che una serie di eruzioni ha coperto di ceneri tutta la zona circostante. Undici i morti accertati, molti abitanti sono in gravi condizioni dopo avere respirato l’aria calda satura di cenere.

La situazione per i soccorsi inviati anche dalle regioni circostanti è estremamente complessa: il fango e le ceneri hanno coperto con una spessa coltre tutte le vie di accesso, mentre il flusso di profughi ha messo a dura prova il locale sistema di emergenza, siamo in un’area rurale povera.

Il timore è che in questa zona si verifichi un evento pari a quello di Pompei, nel 79 a.C.: colate di fango e ceneri incandescenti potrebbero cancellare ogni traccia di attività umana nei villaggi sorti lungo le pendici del vulcano, rimasto in letargo per 400 anni pori svegliatosi nel 2010. Da allora una serie di eruzioni sempre più potenti: la catastrofe è imminente?

 

 

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