Fiammeblu presenta: Iveco Trakker 4×4 II serie dell’Arma dei Carabinieri

Di: Matteo Pirsco

 

Dalla nuova necessità di dotare anche le piccole elisuperfici di adeguati mezzi per l’estinzione di incendi e per prestare i primi soccorsi in caso di un eventuale incidente, l’Arma dei Carabinieri ha aquistato dei mezzi specifici per tale compito.

Oggi parleremo dell’Iveco Trakker 4×4 II serie, con allestimento Magirus, dislocato presso la Caserma Salvo D’Aquisto (RM).

Nata nel 1993, la gamma dei veicoli da cava-cantiere Iveco EuroTrakker adotta alla fine del 2000 le motorizzazioni Cursor 8 e Cursor 13. Oggi assume la nuova denominazione Trakker e acquista la cabina degli Stralis AT/AD. Con questo upgrade, i conducenti potranno beneficiare dei progressi compiuti sui veicoli stradali Iveco in materia di comfort, insonorizzazione e sicurezza.

Ma vediamo più nel dettaglio alcune caratteristiche tecniche:

  • Un serbatoio dell’acqua da 4.500 Litri circa, con una capacità di schiuma del 12% circa rispetto al volume della cisterna d’acqua;
  • Una pompa con capacità di 4,500 l/m ad una pressione di 10 Bar;
  • Un sistema proporzionale di schiuma: Magirus automatico, intorno alla pompa;
  • Un monitor con la capacità di utilizzare acqua, acqua e schiumogeno o schiumogeno e polvere, con una capacità di erogazione da 2.000 a 4.500 l/m.

Abbiamo avuto la possibilità di andarlo a fotografare presso la caserma di appartenenza, grazie alla collaborazione dell’Arma dei Carabinieri, e girandoci intorno per eseguire il servizio, non potevo non rimanere impressionato dalla mole del mezzo. Per molti può sembrare un mezzo esagerato e uno spreco di soldi, ma va anche detto che la tempestività di intervento è alla base della riuscita dello stesso, oltre che a determinare il salvataggio o meno di vite umane.

Proprio per questo è stata introdotta la nuova normativa sulle elisuperfici, il Decreto Ministeriale n. 238 del 26 Ottobre 2007 , ricordiamo anche che questo già succede in una piccola porzione d’Italia, in Trentino A/A, dove ogni comune ha la sua piazzola e il suo Corpo Volontario dei Vigili del Fuoco. Ad ogni atterraggio/decollo dell’elisoccorso, interviene una squadra, anche se ridotta in certe occasioni, per assicurare il maggior livello di sicurezza di tale operazione.

Con questa normativa, quindi, si andrà solo che a migliorare e rendere più sicure tutte quelle operazioni legate al volo degli elicotteri, che rimane nell’ambito del soccorso, uno strumento insostituibile per ora ma che in un futuro prossimo, verrà gradualmente sostituito dai quadricotteri. Alcuni modelli si stanno già testando in fase operativa, è infatti recente la notizia di airbus che sta collaudando il suo prototipo di drone-taxi Vahana Alpha One per voli privati senza pilota.

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