Soccorso in mare, la Marina ha concluso un importante addestramento sulle operazioni nell’attesa del recupero

Soccorso in mare, due i focus di rilievo nell’iter addestrativo degli equipaggi di volo della Marina Militare che si è svolto nelle acque del Golfo de La Spezia.

 

SOCCORSO IN MARE, I TEMI DEL NAWS

Il primo corso “Naval Aviation Water Survival – NAWS”  si è infatti da un lato occupato di addestrare donne e uomini rispetto alle operazioni da compiere nell’attesa del recupero in mare, dall’altro dell’addestramento del personale coinvolto nella fuoriuscita in emergenza da elicottero ammarato.

“Il percorso formativo – fa sapere con una nota la Marina Militare -, organizzato nel pieno rispetto delle norme di distanziamento anti COVID presso MARISTAELI Luni, con la collaborazione del Comando Subacquei e Incursori (COMSUBIN) e il Comando delle Forze di Contromisure Mine (MARICODRAG), si è articolato in più fasi a difficoltà crescente.

Il corso è iniziato con una fase dedicata alla formazione teorica e di preparazione fisica, per proseguire con un modulo pratico in piscina finalizzato alla familiarizzazione con le attrezzature e con le tecniche di sopravvivenza in acqua.

In seguito, i corsisti hanno affrontato una fase di attività in mare, per poi concludere il percorso formativo con l’addestramento alla fuoriuscita in emergenza da elicottero ammarato presso l’Helo Dunker.

Hanno partecipato sette frequentatori appartenenti agli equipaggi di volo delle forze aeree della Marina, oltre ad un aero soccorritore in servizio presso la Base Aeromobili delle Capitanerie di Porto di Sarzana.

I corsisti, durante le lezioni teoriche e pratiche, hanno acquisito le conoscenze e competenze necessarie a sviluppare gli automatismi e la preparazione psicologica per gestire la permanenza in mare in attesa dei soccorsi, che hanno poi testato confrontandosi con le proprie capacità durante l’esercitazione pratica svoltasi in mare, alla presenza del comandante in capo della squadra navale, ammiraglio di squadra Paolo Treu, che ha voluto osservare uno dei momenti salienti e più impegnativi dell’addestramento”.

Questo primo corso merita una menzione anche per il proprio carattere prefigurativo: a quanto si evince dalla nota della Marina stessa, diventerà parte integrante della formazione di tutti gli equipaggi di volo. Il che è positivo in senso assoluto.

PER APPROFONDIRE:

EMERGENZA CORONAVIRUS, L’IMPEGNO DEI MARINALLES

FONTE DELL’ARTICOLO:

SITO UFFICIALE DELLA MARINA MILITARE

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