Storia delle ambulanze: Grazia, 62 anni che hanno segnato il soccorso in Italia

Altra meccanica importante – anche se non come numeri di vendita – è stata la Ford Granada prima serie prodotta tra il 1972 ed il 1977; Grazia allestisce sia utilizzando la familiare di serie che – su richiesta -rialzandone il tetto con una struttura in metallo.

Foto 29: Ford Granada, immagine che mostra la ragguardevole stazza della ammiraglia tedesca – foto Grazia
Foto 30: questa Granada esibisce una barella stranamente allineata a destra invece che sul consueto lato sinistro della macchina – foto da depliant Grazia
Foto 31: Croce Gialla Ancona, Ford Granada con tetto rialzato, mezzo da lunghi viaggi estremamente comodo e con ampio vano barella per garantire trasferimenti rilassati – foto da depliant Grazia
Foto 32: versione ambulanza della Volvo 245, nella versione furgone, che usciva da Göteborg con il tetto semirialzato -foto da depliant Grazia
Foto 33: oltre alla barella sul lato opposto a quello guida troviamo qui la paratia divisoria scorrevole ed il quadro della strumentazione medica sulla parte fissa della stessa paratia, alla testa del paziente e di fronte al sedile principale del vano lettiga. Questa disposizione, unita al sedile del passeggero ribaltabile contromarcia, consentiva ad un assistente di porsi alla testa del paziente e di lavorare da questa posizione– foto da depliant Grazia

Fra le macchine da viaggio, appartiene alla prima serie della 245 questa Volvo il cui acquirente fu la P.A. Città di Bologna; troviamo anche qui la barella a destra, con una attrezzatura che permetteva al mezzo un utilizzo seppur sporadico come ambulanza di emergenza.

Accanto alle ambulanze “classiche”, Grazia lavora anche su telai fuoristrada duri e puri, utilizzando basi diverse, come quelle delle foto da 34 a 39 con la comune caratteristica delle 4 barelle; si trattava di mezzi destinati ad operare in ambienti ostili e dove vi fosse bisogno di evacuare il maggior numero di persone in tempi brevi.

 

Foto 34: telaio Unimog 4×4 anni ’60 con “modulo” realizzato in alluminio – da depliant Grazia
Foto 35 : gli interni a 4 barelle, impostazione che condividerà con il suo successore nel decennio a seguire –foto da depliant Grazia
Foto 36: … e la sua evoluzione dei primi anni 70. Fra questa serie e la precedente circa 60 sono stati i pezzi realizzati, che hanno avuto come destinazione precipua gli aeroporti italiani – da depliant Grazia
Foto 37: allestimento concettualmente simile, applicato al Saviem 4×4 e – volendo – all’omologo Alfa Romeo F20; la furgonatura era in alucar – da depliant Grazia
Foto 38: anche l’Iveco 75 pc “indossa” il modulo, in alluminio, di foggia ancora diversa da quelli visti sin qui – foto da depliant Grazia
Foto 39: l’Iveco 75 pc ha un allestimento decisamente più vicino ad un centro mobile di rianimazione che ad una spartana ambulanza da campo. Notare la scala di accesso al vano posteriore a scomparsa in un alloggiamento fra i longheroni del telaio – da depliant Grazia
Foto 40: tra i mezzi “civili”, non poteva mancare la versione ambulanza tetto alto dell’Alfa Romeo F12, con l’interessante soluzione della vetratura completa perimetrale del rialzo. Gli interni sono quelli classici della produzione Grazia del periodo – da depliant Grazia
Foto 41: un altro classico dell’epoca era il Volkswagen T2, con carrello scorrevole che facilitava il posizionamento della barella sull’alto piano di carico del furgone di serie – foto da depliant Grazia
2 Commenti
  1. Cory Obrist dice

    Anche sul territorio di Valmadrera arriveranno alcuni richiedenti asilo politico, nell ambito del progetto di accoglienza diffusa che prevede nella nostra Provincia un nuovo modello per la loro distribuzione sul territorio, in piccoli gruppi che consentano di superare le grandi

  2. Edoardo130 dice

    Complimenti per l’articolo molto interessante. Erano anni che cercavo documentazione sulla 130 trasformata da Grazia.

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