Storia delle ambulanze: Grazia, 62 anni che hanno segnato il soccorso in Italia

Realizzazione abbastanza particolare è stata anche questa Uaz 452 per il mercato mediorientale: va qui ricordato che l’azienda ha sempre avuto una notevole apertura ai mercati esteri, in particolare quelli dell’area del blocco dell’ Est e Grecia, Turchia e zone limitrofe.

Foto 20: la Fiat 130 Grazia della Misericordia di Viareggio, nella sua colorazione originale, finì purtroppo, al termine della carriera, nel 1983, presso un ippodromo che la tenne fino al 1989 per cederla poi ad un demolitore in provincia di Livorno che, nonostante gli sforzi di chi scrive, la pressò nel 1991 distruggendo in questo modo un pezzo di storia…foto da depliant Grazia
Foto 21: la conformazione interna prevedeva la barella centrale su carrello scorrevole e sedili ai lati della stessa- foto da depliant Grazia
Foto 22: questo piccolo 4×4 viene allestito in maniera completa per la Mezzaluna Rossa palestinese, e fu donata a questo ente da un gruppo di sindacati bolognesi che puntarono sull’unico mezzo per il quale esisteva una vera rete di assistenza nella regione mediorientale – foto Grazia
Foto 23: gli interni del mezzo che contrastano, per la ricchezza di dotazioni sanitarie, con la spartanità del mezzo di base – foto Grazia

Tornando poi all’Italia, nei primi anni ’70 la Regione Puglia acquistò un lotto di ambulanze su meccanica F20 distribuendole poi ai maggiori ospedali del territorio: a queste 70 ambulanze si affiancarono poi circa 200 F12 a tetto alto , costruiti in parte dallo stesso Grazia ed in parte da Colli – con le medesime specifiche e dunque perfettamente identici tra di loro – destinate anche a tutti gli altri ospedali di dimensioni meno importanti.

Foto 24: Alfa Romeo F20 , centro mobile di rianimazione per l’Ospedale SS.Annunziata di Taranto: una macchina decisamente inusuale nel panorama delle ambulanze italiane: prodotto tra il 1970 ed il 1975 in verità non fu molto diffuso nemmeno come furgone; il vano sanitario ha, contrariamente allo stile Grazia, una barella singola centrale, come da capitolato del committente –foto da depliant
Foto 25: vista laterale della Fiat 131 familiare Grazia – foto da depliant Grazia
Foto 26: la Fiat 131 familiare, che ebbe grandissimo successo sul mercato “normale”, come ambulanza non raccolse il successo arriso alla Fiat 125 o alla precedente 1500, forse perché gli anni d’oro delle ambulanze su familiari erano ormai agli sgoccioli ; nel ristretto vano della familiare, comunque, Grazia inserisce bombole d’ossigeno, barella e sedile accompagnatore – foto da depliant
Importanti per la particolarità della meccanica, le Alfetta ambulanza, di cui due soltanto sono conosciute in quanto entrambe sopravvissute, una della prima serie ed una 2000 della seconda.
Foto 26a: Alfetta 2000 seconda serie, appartenuta alla Croce Rossa di Villanova dii Asti, fa attualmente parte del Registro Italiano Alfetta ed è preservata con amore – foto da internet
Foto 27: vista tre quarti anteriore dell’ambulanza da viaggio su base Mercedes W123 – foto Grazia
Foto 28: vista di lato, la macchina si mostra in tutta la sua considerevole imponenza – foto Grazia

Una collaborazione con la tedesca Miesen porta alla realizzazione nel 1985, per Bologna Soccorso, di questa ambulanza da viaggio su base Mercedes Benz W123. Sul corpo carrozzeria realizzato dalla firma tedesca l’azienda bolognese innesta il portalampeggiante che ne è il marchio distintivo e realizza l’interno secondo i propri standard.

2 Commenti
  1. Cory Obrist dice

    Anche sul territorio di Valmadrera arriveranno alcuni richiedenti asilo politico, nell ambito del progetto di accoglienza diffusa che prevede nella nostra Provincia un nuovo modello per la loro distribuzione sul territorio, in piccoli gruppi che consentano di superare le grandi

  2. Edoardo130 dice

    Complimenti per l’articolo molto interessante. Erano anni che cercavo documentazione sulla 130 trasformata da Grazia.

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