Ambulanza – bomba a Bari per San Nicola: una bufala incredibile corre sul web

“Qualcuno avrebbe rubato due ambulanze per farle esplodere durante le festività di San Nicola a Bari”, il prossimo maggio. Non basta l’assurdità del messaggio per fermare la fobia. Interviene la Questura a smentire la falsa notizia

BARI – I social media stanno facendo danni a ripetizione per quanto riguarda le bufale, ma certo anche un po’ di credulità popolare sta gonfiando notizie che non sarebbero verosimili nemmeno come battute al bar sotto casa. È proprio il caso della “fake news” di Bari, dove da giorni gira un messaggio whatsapp che allerta la popolazione: Qualcuno (chi?) ha rubato due ambulanze nei giorni scorsi (quando?) vicino a Bari (dove?) e potrebbero essere usate per attentati, proprio durante le festività di San Nicola. Nessuna fonte citata, nessuna precisazione, nessuna motivazione ufficiale.
Chiaramente per un evento di grande portata come la festa del patrono protettore di Bari le Forze dell’Ordine e i sistemi di emergenza mantengono alta l’allerta, ma legare il furto di due ambulanze a degli attentati appare fuorviante e poco credibile. Non appaiono prima di tutto legami fra il furto delle due ambulanze e attività terroristiche ma soprattutto – spiega il Questore di Bari Carmine Esposito – non c’è nessun allarme. “Le motivazioni del furto sono da ricercare in ambito criminale, non terroristico – ha continuato il Questore intervistato da Repubblica Bari – e il messaggio è falso. Sono sicuro che le celebrazioni per la festa di san Nicola si svolgeranno nel massimo della tranquillità. E se ci saranno quelli che hanno propositi particolari per quei giorni, noi non staremo certo con le mani in mano”.

“È vero che sono state rubate due ambulanze, ma non disperiamo di trovarle. Ho buoni motivi per ritenere che ci riusciremo, mentre è già stata ritrovata un’auto medica. Esiste un mercato per i pezzi di ricambio che sono pezzi unici: la motivazione per quel furto è da ricercare in ambito criminale, senza alcuna connessione con presunte organizzazioni terroristiche”.

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