Aspetti tecnico-giuridici dei veicoli speciali in Italia (a cura di ASAPS)

Sono migliaia gli interventi di soccorso pubblico che vengono portati a termine ogni giorno in Italia: sono i cosiddetti veicoli speciali, che si muovono nella “realtà oggettiva” del traffico: emergenze sanitarie (ambulanze, auto e moto mediche, trasporto di organi), interventi tecnici dei Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale o del Soccorso Alpino e Speleologico (incendi, incidenti stradali, salvataggi), interventi delle Forze di Polizia (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria oltre al CFS ed alle Polizie Locali). Con la legge n. 120 del 29 luglio 2010 (disposizioni in materia di sicurezza stradale), possono essere dotate di dispositivi supplementari d’allarme anche i mezzi di soccorso per il recupero degli animali e quelli adibiti ai servizi di vigilanza zoofila. I veicoli speciali sono oggi molto più sicuri di quelli di una volta: i lampeggianti e sirena sono realizzati per essere visibili ed udibili da molta distanza e le livree dei veicoli sono composte da strisce retroriflettenti che reagiscono alla luce e, soprattutto di notte, è quasi impossibile non accorgersi di loro: ammesso di essere, ovviamente, in condizioni psicofisiche ottimali. L’articolo 177 del codice della strada esonera di fatto questi veicoli dal rispetto delle norme della circolazione stradale – da qui il termine “veicolo speciale”, a patto che queste “trasgressioni” siano operate dal conducente nel rispetto delle cosiddette regole di prudenza e diligenza. Si tratta di un concetto più astratto ma che in giurisprudenza si traduce nell’attribuire o meno, a chi provoca un incidente grave seppur nell’espletamento di un servizio urgente, una condotta colpevole. Esempio: se un’ambulanza in emergenza supera un semaforo rosso con le dovute cautele (il conducente dovrà rallentare fino a fermarsi se non è sicuro che tutti gli altri utenti lo abbiano visto e sentito) ed avviene un incidente, l’autista non risponderà di alcun illecito; se un’ambulanza in emergenza imbocca l’autostrada contromano (senza che il traffico sia stato preventivamente bloccato) ed avviene un incidente, l’autista sarà penalmente responsabile.

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