Catetere Venoso Centrale, un booklet che soccorritore in ambulanza dovrebbe conoscere: PDF dello studio

Un booklet di rara capacità di sintesi, quello riguardante la gestione clinico/assistenziale del paziente portatore di catetere venoso centrale.

Indicazioni molto utili, data la chiarezza e l’accessibilità del linguaggio, al soccorritore che debba effettuare un trasporto sanitario in ambulanza e desideri consapevolezza sulla “filiera” del catetere venoso.

Un presidio sanitario, CVC, che va molto oltre il semplice tubicino inserito in una vena, e che va conosciuto approfonditamente.

Catetere Venoso Centrale, gli autori di questo interessante studio su CVC

Autori del booklet sono Gabriella Ricci, Michele Macchia R. Gilardi, M. Barisone, I. Cantarella, S. Accardo, D. Radini, MC Pirazzini, G. Falsini, T. Usmiani, D. Frongillo.

In coda all’articolo il PDF con la versione integrale del loro interessante lavoro, che ha come obiettivo “quello di riassumere agli operatori sanitari i principi riguardanti la gestione dei cateteri venosi centrali, partendo dalla loro definizione e classificazione, proseguendo con cenni sulle tecniche di inserimento e sull’ utilizzo/gestione, comprese le eventuali complicanze infettive e trombotiche e i metodi per poterle gestire in maniera appropriata secondo le più recenti evidenze scientifiche disponibili in letteratura”.

Il “catetere venoso centrale” (CVC, central venous catether) consiste in un tubicino di materiale biocompatibile (generalmente silicone o poliuretano di terza generazione) che permette l’accesso al sistema venoso.

Per definizione, inoltre, è “centrale” un catetere la cui punta si proietta nel giunto atriocavale ovvero nelle sue vicinanze.

Tramite il suo posizionamento è possibile l’infusione intermittente o continua di farmaci e/o fleboclisi, la somministrazione di terapie nutrizionali, emotrasfusioni o l’emodialisi.

Come correttamente sottolineano gli autori nelle loro conclusioni, la loro pubblicazione aiuta a comprendere “la necessità di una partecipazione attiva di tutta un’Equipe dedicata, della stesura e condivisione di protocolli e di check- list per uniformare una gestione quanto più appropriata e concorde alle Linee guida.

Punto di forza resta sempre la formazione e l’aggiornamento dei Professionisti dedicati, utile ad una corretta condivisione delle modalità operative.”

LEGGI IL BOOKLET SU CATETERE VENOSO CENTRALE

accesso catetere venoso booklet

PER APPROFONDIRE:

ACCESSO VENOSO CON CATETERE PERIFERICO, TRA MITO E LEGGENDA

IL CATETERE MOUNT

ACCESSO VENOSO PERIFERICO MDC

IL DRENAGGIO TORACICO IN EMERGENZA SANITARIA

FONTE DELL’ARTICOLO:

ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI CARDIOLOGI OSPEDALIERI

I commenti sono chiusi.