Circoncisi è meglio?

La circoncisione è utile? A cosa serve e perchè? Domanda che ancora in Europa non ha trovato risposte unanimi. Dopo la dichiarazione dell‘American Academy Pediatrics non sono tardate le contro-dichiarazioni, scettiche peraltro, di grandi ‘esponenti’ europei della pediatria e dell’urologia.

Romena Hitchcock ha espresso forti dubbi sulla necessità della circoncisione nei neonati, definendola prettamente ‘mutilazione imposta’. Secondo la presidentessa degli urologi pediatrici britannici del resto non vi sono prove scientificamente concrete che facciano pensare ad un vero e proprio beneficio per l’essere umano apportato dal taglio del prepuzio. Secca anche la risposta di Gert Van Dijk, bioeticista olandese che ha sottolineato come i vantaggi sanitari di un’operazione simile sono tangibili solamente nelle zone più povere del pianeta, mentre nei Paesi Bassi non se ne vedrebbe alcuna necessità concreta.

I benefici della circoncisione in realtà secondo le autorità americane sono tanti, e fondamentali in taluni casi. La circoncisione protegge dall’Hiv, e diminuisce il rischio di contrazione di altre malattire veneree come Hpv e l’herpes. In secondo luogo si dice che riduca il rischio di infezioni al tratto urinario e perfino di tumori.

Le controindicazioni inoltre sarebbero assolutamente limitate. Meno del 2% dei bambini operati ha lamentato successivamente complicazioni o infezioni dovute al taglio del prepuzio, e negli sparuti casi i disturbi si sono rivelati facilmente risolvibili.
A sostegno della tesi dei medici americani si sono mossi però gli economisti della Jhon Hopkins School of Medicine di Baltimora. Secondo gli esperti, in rapporto al costo che la salute pubbilica affronta ogni anno per contrastare certe infezioni maschili e femminili, la circoncisione permetterebbe alle casse dello stato americano, se fosse applicata su tutti i cittadini a stelle strisce, un risparmio di 313 dollari al giorno.

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