Paese che vai, sanità che trovi: essere turisti e stranieri in Italia

Cosa succede quando un turista in vacanza nel nostro paese deve fronteggiare un infortunio? Quali sono le strutture e le associazioni adibite al soccorso?

Queste sono le domande che si trovano spesso a fronteggiare al momento del bisogno. Prendiamo dunque in considerazione l’Italia, per fornire qualche informazione e consiglio riguardo la sanità nel nostro paese a chi si dovesse trovare a fronteggiare questo spiacevole imprevisto.

Dove dovreste recarvi quindi nello sfortunato caso della rottura di un braccio?

La soluzione più indicata è quella di recarsi al pronto soccorso di ospedale pubblico.

Quanto ci vorrebbe per arrivarci? Una volta lì quanto dovreste attendere prima di essere curati?

Premesso che i tempi di attesa per la sanità pubblica in Italia tendono ad essere elevati, in media, per un incidente del genere, si dovrebbe riuscire a risolvere entro la giornata. Il tempo per raggiungere poi il pronto soccorso dipende sia da dove si ci trova, sia dalla gravità dell’incidente (se per esempio si ha a disposizione un po’ più di tempo, si potrebbe scegliere il pronto soccorso migliore anziché quello più vicino).

Quanto verrebbe a costare un braccio rotto? Senza un’assicurazione privata quanto si dovrebbe pagare?

Nulla, perché in Italia non è necessario possedere un’assicurazione privata per ottenere cure in una struttura pubblica.

Come funziona la copertura sanitaria? E’ a pagamento? E’ a carico del datore di lavoro, governo o altro?

In Italia non è necessario avere un’assicurazione per ottenere cure in una struttura pubblica. A seconda del problema e della necessità, poi, si ricevono cure gratis o si deve sostenere il pagamento di un ticket (per esempio se si deve effettuare un’analisi del sangue). Nel caso di un braccio rotto, le cure sono gratuite.

La differenza tra gli ospedali pubblici e quelli privati è che in questi ultimi si pagano tariffe maggiori, in genere a fronte di tempi di attesa inferiori, per ottenere la prestazione. Il discorso è poi diverso per le strutture private convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), che, in termini di tariffe, si collocano un po’ a metà tra il pubblico e il privato.

Alcune aziende — per esempio, i giornalisti — hanno assicurazioni speciali – che pagano, sia chiaro – che consentono di andare in ospedali privati a tariffe vantaggiose (non in tutte, solo in quelle convenzionate), ma è un qualcosa di più, un’opzione ulteriore.

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