Ragno violino, facciamo chiarezza

Com’è fatto il ragno violino? Quanto è pericoloso? Come comportarsi dopo il morso del ragno? Domande a cui risponde questo breve articolo!

 

Il ragno violino negli ultimi tempi è balzato agli onori della cronaca a causa dell’asserito aumento degli attacchi nei confronti degli esseri umani. Questo ha scatenato una sorta di fobia collettiva che ha portato le persone a preoccuparsi notevolmente soprattutto a causa di opinioni spesso infondate e in grado di determinare un senso di diffusa inquietudine. Vediamo quindi di fare chiarezza sulle reali intenzioni di questo piccolo ospite (anche) delle nostre case.

Dove si trova il ragno violino?

Il ragno violino (Loxosceles rufescens) è un aracnide appartenente alla famiglia dei sicariidae (termine derivante dal latino sicarium cioè sicario, assassino, probabilmente per la tossicità del veleno che inocula). La specie è originaria dell’area mediterranea, in particolare dall’Europa meridionale e dal Nord Africa.In Europa è presente nella penisola iberica, in Francia, Italia, nei Balcani, Grecia e Turchia. In Italia è presente su tutto il territorio nazionale in maniera pressochè ubiquitaria. É stato introdotto anche in Madagascar, India, Cina, Giappone, Corea, Laos, Thailandia, Australia e Americhe, ove convive con “parenti” assai più pericolosi quali Loxosceles reclusa e Loxosceles laeta.

diffusione del Loxosceles rufescens

In ambiente naturale, la specie predilige habitat caldi e asciutti, trovando dimora in luoghi riparati quali ad esempio anfratti nelle rocce o sassi; si è però ben adattato agli ambienti antropizzati, non è raro infatti reperirlo dentro le abitazioni. Date le sue abitudini notturne, durante il giorno rimane generalmente rintanato nelle fessure dei muri, dietro a quadri, infissi, mobili, battiscopa o materiale accumulato, quindi gli incontri con l’uomo sono relativamente rari. Non è un ragno aggressivo e se disturbato tende ad allontanarsi, ma può casualmente rintanarsi fra lenzuola o vestiti, aumentando le probabilità di reagire tramite il morso nel caso si senta minacciato.

Come è fatto il ragno violino?

Il ragno è di dimensioni abbastanza piccole (massimo 9 mm di corpo e 4-5 cm con le zampe), si presenta di colore marrone chiaro, con addome uniforme e una macchia sul prosoma che può vagamente ricordare la forma di un violino, da cui il nome. A differenza della gran parte degli altri ragni, possiede 6 occhi invece che 8, disposti in modo caratteristico in tre coppie. Ha zampe piuttosto lunghe e sottili, disposte appiattite lateralmente, che gli permettono di nascondersi in anfratti angusti e piccolissime fessure.

Loxosceles rufescens (Fonte: jorozko @Flickr)
Particolare della disposizione degli occhi nel cephalon
La macchia sul prosoma che ricorda vagamente un violino (Fonte: www.naturamediterraneo.com)

Pericolosità del ragno violino

Analogamente ad altre specie del genere Loxosceles, il ragno violino può, occasionalmente, mordere l’uomo; questo avviene normalmente per cause del tutto incidentali: sovente si nasconde negli abiti o nelle scarpe e se schiacciato ovviamente reagisce mordendo l’eventuale malcapitato; è opportuno specificare che qualora questo avvenga solo nel 40% dei casi in seguito al morso viene inoculato anche il veleno.

Senza dubbio, il loxosceles rufescens è tra le specie di ragno esistenti nel nostro paese il cui morso è sicuramente rilevante dal punto di vista medico. L’istituto superiore di Sanità infatti, nel rapporto “Artropodi di interesse sanitario in Italia e in Europa” (2012), lo annovera tra le 4 specie di interesse sanitario (assieme a Latrodectus tredecimguttatus, Cheiracanthium punctorium e Lycosa tarentula).

Il suo veleno, infatti, è citotossico (danneggia le cellule) essendo composto da enzimi emolitici (che agiscono sui globuli rossi) e proteolitici (che agiscono sulle proteine) i quali possono determinare le due varianti cliniche del cosiddetto loxoscelismo. La prima forma, denominata forma cutanea e che è in assoluto la più frequente, determina la comparsa di una pustola la quale normalmente tende ad ulcerarsi e a cicatrizzare con notevole difficoltà e lentezza; non è esclusa la possibilità di formazione di lesioni necrotiche anche in aree distali rispetto al punto di inoculazione del veleno, con particolare predilezione per le zone adipose. La seconda forma, detta viscerocutanea, agisce a livello sistemico è può determinare iperpiressia, nausea, vomito artralgia e mialgia, emolisi, emoglobinuria e una forma di coagulopatia denominata coagulazione intravascolare disseminata. Non esistono antidoti specifici per il Loxosceles rufescens ma ne esistono (di incerta efficacia) per il veleno dei “cugini” più pericolosi.

Lesione tipica da loxoscelismo cutaneo (Fonte: https://scielo.conicyt.cl)

Pericoli dopo il morso del ragno violino

In ulteriore istanza c’è da considerare che alcuni individui di Loxosceles ospitano come simbionti particolari germi (Clostridium), che si sviluppano in ambienti privi di ossigeno quali ad esempio le ferite necrotiche. Le infezioni da Clostridium sono di per sé estremamente pericolose e di difficile guarigione.

Gli esiti letali sono comunque estremamente rari e non sono noti incidenti gravi nel caso di morso su persone sane.

Norme di comportamento in caso di morso

Tenere in considerazione che il morso è inizialmente asintomatico, senza dolore o reazioni cutanee, le eventuali reazioni sono apprezzabili dopo 48-72 ore, è importante quindi non sottovalutare la situazione.

In caso di morso:

  1. procedere alla cura della ferita come di routine,
  2. utilizzare acqua ossigenata (ha azione sui batteri anaerobi);
  3. se possibile catturare il ragno o conservare il corpo al fine di poterlo poi classificare correttamente;
  4. recarsi al più vicino pronto soccorso.

Approfondimenti:

Centro antiveleni Ospedale Niguarda Milano – ragni di importanza medica in Italia

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