COVID-19 in Kenya. La pandemia significa riforme, addio ai faldoni in tribunale: la giustizia diventa digitale

COVID-19 in Kenya. Nairobi dice basta alla macchina della giustizia tradizionale, basata su archivi polverosi, fogli di carta che possono essere persi o distrutti e lunghe file alle cancellerie: il Paese, questo l’impegno, abbraccia la digitalizzazione.

COVID-19, IN KENYA I TRIBUNALI SI ADEGUANO AI TEMPI

D’ora in avanti ogni pubblico ministero, avvocato o querelante potra’ presentare la propria documentazione relativa a cause e procedimenti in formato elettronico, senza dover passare per il tribunale o gli uffici amministrativi.

Il nuovo sistema permettera’ anche di trasmettere gli atti ai diretti interessati direttamente nei loro uffici o nel loro domicilio, oppure di archiviarli in rete.

A presentare il progetto il ministro David Maraga, secondo il quale ora “la giustizia sara’ piu’ efficiente ed affidabile”.

La riforma dovrebbe consentire di accelerare i processi, ma per metterla a punto e approvarla ci e’ voluto un po’ di tempo.

Da mesi gli esperti erano infatti al lavoro.

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, IN KENYA LA PANDEMIA LA PANDEMIA DA COVID-19 E’ STATA UN’OPPORTUNITÀ

A dare la spinta finale e’ stata la pandemia di Covid-19: la chiusura degli uffici e la sospensione dei procedimenti, misure che si sono rese necessarie per contenere il nuovo coronavirus, hanno confermato quanto fosse urgente trovare un’alternativa al meccanismo tradizionale.

A risultare interessante di questa decisione, presa in un paese apparentemente lontano dall’Italia, è il “ruolo” assegnato all’emergenza coronavirus: quello di opportunità da cogliere.

Una “vision” tanto più suggestiva se paragonata al paralisi della macchina giudiziaria italiana, che sta faticosamente tentando di tornare alle proprie abituali attività.

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FONTE DELL’ARTICOLO:

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