Covid-19, i vaccini Pfizer e Sputnik V arrivano in Messico e Argentina: domani il via alle vaccinazioni

Messico e Argentina sono le prime: in America Latina sono giunte le prime dosi di vaccini al Covid-19

Vaccini Covid-19, Messico e Argentina primi arrivi: il 23 l’atterraggio delle dosi a Città del Messico

Il Messico ha comunicato che l’arrivo delle prime dosi del vaccino Pfizer-Biontech, previsto all’aeroporto internazionale di Città del Messico, è avvenuto regolarmente.

Il carico è stato poi trasferito in un luogo di cui non e’ stata rivelata la posizione per motivi di sicurezza.

L’inizio della distribuzione e’ prevista per domani con una presentazione pubblica.

Il sottosegretario al ministero della Salute, l’epidemiologo Hugo Lopez-Gatell, ha affermato che “i contratti che sono stati stipulati fino a ora e quelli che verranno siglati in futuro” mirano a “immunizzare tutto il popolo del Messico” in modo “universale e gratuito”.

Secondo le previsioni dell’esecutivo guidato da Andres Manuel Lopez Obrador, entro la fine di gennaio riceveranno il farmaco 1,4 milioni di persone.

Per marzo invece, il governo pensa di poter vaccinare 7,5 milioni di cittadini.

A oggi il Messico e’ il Paese che ha fatto registrare il piu’ alto indice di mortalita’ al Covid-19 al mondo (9 per cento) secondo i ricercatori della John Hopkins University.

Non solo Messico: l’arrivo dei vaccini Covid-19 in Argentina è invece previsto per domani

Come già narrato, l’Argentina ha preferito un approccio “misto” alla questione, che forse, dato il grande tema delle varianti (come la variante inglese, per citare la più famosa) può essere considerato il più saggio e lungimirante.

Il governo del presidente Alberto Fernandez ha optato per il preparato russo, denominato Sputnik V e messo a punto dal centro di ricerca statale Gamaleya.

Ma un accordo con il vaccino Oxford-Astrazeneca porterà successivamente ad un piano vaccinale con differenti approcci alla pandemia.

La Casa Rosada stima di poter cominciare con le immunizzazioni lunedi’ prossimo.

Il piano e’ quello di vaccinare subito almeno un terzo degli 850.000 lavoratori del settore sanitario del Paese.

I termini di un accordo tra Buenos Aires e Mosca prevedono poi l’arrivo di cinque milioni di dosi a gennaio e altre cinque a febbraio.

Secondo le autorita’ russe, il rimedio ha un’efficacia stimata superiore al 95 per cento.

Per approfondire:

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Fonte dell’articolo:

Agenzia Dire

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