Odontoiatria ai tempi del Covid-19: alle viste un tavolo tecnico per visite che garantiscano la salute

E’ un’attività ferma da tempo, quella svolta dagli odontoiatri, e non è difficile comprendere il perché.

Il coronavirus Covid-19, un mese fa, aveva cominciato il proprio metodico e sistematico smarcamento da tutte le definizioni che erano state date di lui, e nessuno, in ambito medico e scientifico, aveva più frasi certe da dire, su questo tremendo male.

Odontoiatria e Covid-19: tra deontologia della cura e necessità di tutela dal contagio

Gli odontoiatri, per parte loro, svolgono, in virtù della natura stessa della trasmissione (che avviene attraverso secrezioni infette) operazioni particolarmente rischiose.

Rifletteteci, ora che sapete tutto, ora che la SARS-CoV-2 ha esibito tutta la propria violenza, voi ce le infilereste le mani nella bocca di una persona potenzialmente positiva al coronavirus?

O respirereste gli aerosol che gli strumenti a rotazione (come il trapano, per capirci) provocano nella bocca del paziente?

D’altro canto l’odontoiatria è un ramo della Medicina specialistico come un altro, e la cura del paziente è un dovere morale per chi indossa il camice.

Perché un granuloma è un granuloma: i suoi effetti sono pericolosi ed esigono cure appropriate, covid o non covid.

Odontoiatria e Covid-19, il tavolo tecnico del Ministero della Salute

In questo periodo, perciò, gli Ordini professionali e gli enti dello Stato si stanno cominciando a confrontare per trovare una strada che coniughi la salute del sanitario e del paziente da un lato, e quella della collettività dall’altro.

Ad oggi gli odontoiatri rispondono alle urgenze, ma è evidente come occorra individuare un protocollo operativo per la riapertura degli studi, tale da consentire quelle visite di cure ordinarie che le prevengono, le urgenze.

Al Tavolo Tecnico di Lavoro sull’Odontoiatria parteciperanno, a quanto pare, Enrico Gherlone, Magnifico Rettore dell’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano, che rivestirà il ruolo di coordinatore.

Assieme a lui Raffaele Iandolo (Presidente CAO), Carlo Ghirlanda (Presidente ANDI), Anna Polimeni (Preside di Facoltà di Medicina e Odontoiatria dell’Università Sapienza) e Fausto Fiorile (Presidente AIO).

Dai loro sforzi, le linee guida che guideranno gli odontoiatri nel periodo di transizione tra lockdown e ritorno alla “normalità” chiamato comunemente Fase 2.

Ricordiamo che sono ben 12 gli odontoiatri caduti nella lotta al Covid-19, su un totale di 139 medici.

Un dato che fa riflettere e che invita a grande ponderazione.

LEGGI L’ELENCO DEI CADUTI NELLA LOTTA AL COVID-19 PUBBLICATO DAL SITO DI FNOMCEO

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