Steccobenda a depressione: con Res-Q-Splint Kit by Spencer ti spieghiamo cos’è e il protocollo di utilizzo

La steccobenda a depressione è un dispositivo che ricorda un materasso a vuoto di ridotte dimensioni, viene utilizzata in medicina d’urgenza per l’immobilizzazione dell’arto traumatizzato e come stecca temporanea

Le steccobende funzionano estraendo l’aria dalla stecca stessa, che a quel punto assume la forma e la rigidità necessarie a ricomporre la lesione dell’arto, sia essa un trauma, una dislocazione articolare, una sublussazione o una frattura.

Il Kit di steccobende che troverete sulla vostra ambulanza

Prima di spiegare nel dettaglio il protocollo di utilizzo delle steccobende, vediamo cosa contiene un set Res-Q-Splint Kit by Spencer e quando si utilizzano i vari presidi di emergenza.

La sacca, che nell’ambulanza ordinata viene sempre riposta in un vano ad hoc, prevede una tasca nella quale viene riposta la pompa di aspirazione.

E’ un presidio essenziale: la pompa ha lo scopo specifico di deprimere le steccobende, aspirando dalle stesse l’aria.

La borsa set Res-Q-Splint Kit contiene tre steccobende di dimensioni e funzione diversa

  • La steccobenda small ha la funzione primaria di proteggere il polso e la mano.
  • La steccobenda medium ha la funzione primaria di assicurare la protezione agli arti superiori.
  • La steccobenda large ha la funzione primaria di assicurare la protezione agli arti inferiori, e una funzione secondaria di materasso a depressione in emergenza per pazienti pediatrici o neonatali.

Ogni steccobenda è formata di materiale gommoso plastico che si può lavare e disinfettare dopo ogni utilizzo.

La steccobenda nella gestione del paziente traumatizzato

La gestione del paziente traumatizzato richiede una serie di competenze, tra cui la gestione della scena, scelta di procedure di intervento sicure, valutazione dei rischi, valutazione e trattamento del paziente.

Queste competenze sono particolarmente rilevanti se la gestione del paziente traumatizzato avviene in scenari quali l’incidente stradale o il soccorso in maxi-emergenze (terremoti, alluvioni e, nel periodo invernale, slavine).

Le steccobende a depressione sono principalmente utilizzate per la stabilizzazione e steccatura di svariate forme di lesione degli arti.

I livelli adeguati di steccatura si ottengono grazie al corretto dimensionamento della stecca, alla scolpitura della stecca sull’arto del paziente e alla rimozione dell’aria in eccesso dal dispositivo.

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Procedura di applicazione della steccobenda

  • Innanzitutto scegliere la steccobenda del Res-Q-Splint Kit adatta per forma e funzione al tipo di trauma presentato dal paziente: una stecca di dimensioni corrette immobilizza le articolazioni sopra e sotto il sito della lesione.
  • Stendere la stecca con il lato della valvola su una superficie piana, distribuendo manualmente le perle di contenute in modo uniforme su tutta la stecca.
  • Far scorrere o posizionare la stecca sotto l’area lesa, posizionandola in modo che almeno una fascia si trovi sopra e sotto il sito della lesione sospetta.
  • Sostenere la stecca e manipolare delicatamente le perline per ottenere il miglior stampo conforme possibile.
  • Modellare la copertura della stecca.
  • Collegare la pompa manuale all’attacco della valvola – un “clic” udibile confermerà il corretto posizionamento.
  • Utilizzare la pompa manuale per evacuare l’aria dalla stecca.
  • Scollegare la valvola e l’accoppiamento della pompa premendo la linguetta metallica di rilascio sul connettore della pompa.
  • Fissare le cinghie della stecca con una leggera tensione intorno alla stecca.
  • Controllare la circolazione sanguigna distale del paziente subito dopo l’applicazione della stecca. Ricontrollare regolarmente le pulsazioni distali e i segni vitali per tutta la durata dell’assistenza.

In linea con le linee guida standard di immobilizzazione – “immobilizzare l’articolazione sopra e sotto la frattura e/o la lussazione” – la steccobenda è indicata per l’uso in:

  1. Lussazioni del ginocchio
  2. Fratture della rotula
  3. Fratture della tibia e/o del perone
  4. Lussazioni della caviglia e/o del piede
  5. Fratture della caviglia e/o del piede
  6. Fratture dell’omero (in combinazione con stecche anatomiche)
  7. Lussazioni del gomito
  8. Fratture del gomito
  9. Fratture dell’ulna e/o del radio
  10. Lussazioni del polso o della mano
  11. Fratture del polso o della mano

Le fratture del femore richiedono in casi specifici l’uso di stecche di trazione, mentre le fratture della NOF e della colonna vertebrale beneficiano dell’uso di un materasso a depressione.

L’utilizzo di Res-Q-Splint è consigliato nei casi di sospette lesioni o fratture degli arti, con l’obiettivo di evitarne l’aggravio durante le operazioni di soccorso pre ospedaliere.

Guarda il video tutorial sulle steccobende Res-Q-Splint by Spencer

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Fonte dell’articolo

Spencer

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