Ambulanze e volontariato: la storia di Croce Verde Lessinia

Durante le Visite alla Fabbrica di Spencer Italia, Emergency Live organizza un corner interviste riservato alle realtà che vogliono raccontare il proprio radicamento sul territorio, una storia fatta di passione e di servizio per la comunità che fa capire come il soccorso non sia soltanto un servizio, ma un vero e proprio organo vitale per tante zone dove, altrimenti, non ci sarebbe nessun tipo di servizio.

 

Sono state moltissime le associazioni che hanno visitato la fabbrica Spencer all’inizio di aprile. Tutti sono rimasti sorpresi dalla Spencer Experience, una serie di eventi dedicati ai soccorritori realizzati dall’azienda italiana leader nella produzioni di dispositivi per le ambulanze. In occasione dei trent’anni di Spencer i soccorritori che hanno scelto barelle o altri presidi per il soccorso, e anche chi non aveva mai visto la realtà produttiva interamente italiana di questa grande azienda, sono rimasti affascinanti. Ma hanno anche avuto modo di farsi conoscere meglio e di raccontare esigenze, necessità e storia della propria associazione a un’azienda che – nella sua storia – ha sempre cercato di soddisfare le peculiarità e le esigenze di ogni tipo di soccorritore, nel mondo. In questo articolo, in particolare, parliamo di Croce Verde Verona sezione Lessinia.

VERONA – I monti della Lessinia fanno da sfondo a questa bella storia. La straordinaria varietà orografica della zona a nord di Verona è un territorio che attira ogni anno milioni di turisti. Vino e cibo di altissima qualità, paesaggi naturali sorprendenti, attività sportive dal running al parapendio, SPA e parchi naturali invidiabili sono il mosaico di bellezze che catturano da tantissimi anni le scelte di turisti italiani ed esteri. All’interno di questa zona prealpina però c’è una comunità che ha bisogno di servizi, di supporto e di garantire una buona qualità della vita a tutti.

Croce Verde Verona per questo motivo, nel 1981, ha attivato una sezione nella Lessinia. Ne abbiamo parlato con Ciro Nardella, attuale responsabile di Croce Verde Lessinia

“La nostra associazione ha una grande storia. La sezione Lessinia ha un territorio grandissimo di competenza. Andiamo da Erbezzo, Cerro, San Mauro e ci portiamo fino ai comuni confinanti con la zona di Verona. Lavoriamo spesso e volentieri verso Giazza, Selva di Progno. E a volte i mezzi della vallata non sono disponibili quindi seguiamo fino a Verona Città. Da questo punto di vista le indicazioni di Centrale Operativa a Verona sono ottimali per gestire tutte le emergenze e siamo contenti di essere a disposizione. Anche in casi di incidenti stradali, diamo la nostra disponibilità, perché normalmente copriamo 365 giorni l’anno la notte, sabato domenica e festivi su 3 turni H24. D’estate – quando c’è una maggiore affluenza di turisti – cerchiamo di essere attivi nella settimana anche di giorno”.

Come ogni associazione territoriale dislocata in aree “remote” (cioè con poca antropizzazione, tipica di alpi, prealpi e appennini) il numero di mezzi per ogni associazione è limitato. “Però noi abbiamo un mezzo base con volontari, autista soccorritore e soccorriotre. In ogni turno 2 o 3 persone a seconda dalla condizione le assicuriamo sempre”.

Contando la dimensione del territorio e la scarsa antropizzazione, il lavoro più importante è quello di raccogliere il maggior numero di volontari possibili: “Oggi abbiamo 63 volontari, 23 autisti dei quali 8 in formazione. Non ci nascondiamo che questa, oggi è l’emergenza vera dei territori piccoli. Essendo parte della famiglia Croce Verde Verona riusciamo a supportare il territorio per servizi sportivi come rally, corse ciclistiche e podistiche. Abbiamo fatto 45 servizi nel 2018 oltre all’emergenza. E abbiamo anche dei turni in stagione lirica all’Arena di Verona. Croce Verde è un grande e bel gruppo, siamo tante sedi sul territorio. Tanti eventi vengono gestiti direttamente da Croce Verde con il Centro Mobile e tante ambulanze, oltre ad unità particolari. Non sarebbe possibile per esempio sostenere il Lessinia Legend, senza una grande realtà sanitaria.

In un territorio a vocazione turistica le attività da svolgere sono però molteplici, e sempre più importanti: “In Lessinia abbiamo tante cose da fare, si fanno moltissime attività sportive e serve il corretto supporto sanitario a ogni evento. Con le nuove leggi sulla sicurezza abbiamo molte più richieste. Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere tutti i paesi, perché siamo un servizio sul territorio, dal territorio. Dall’ingegnere all’avvocato, all’operaio, all’agricoltore, ci sono tutte le persone normali che vivono qui in queste valli. Tutti con i propri problemi ma tutti accomunati dalla conoscenza della zona e dalla voglia di viverci”.

Ma non tutti ricordano che le ambulanze, se non ci fosse la sede Lessinia, partirebbero da Borgo Venezia

“La prima ambulanza dalla città avrebbe diversi minuti di attivazione, mentre la più vicina sarebbe Grezzana. Essere sul territorio quindi riduce i tempi di intervento tantissimo. In più noi siamo sul territorio con un mezzo adatto al territorio. Nessun altro in zona ha un veicolo 4×4 compatto capace di arrivare dappertutto. In caso di arresto cardiaco ci vuole da un lato conoscenza delle strade, dall’altro un mezzo che arrivi dovunque. Siamo contenti di aver trovato l’ottimo in un T6 4motion. Abbiamo compattezza e potenza per andare sui rifugi, arriviamo a effettuare interventi con 60 minuti di target (Malga Lessinia, Rifugio Primaneve) interventi che ci costringono a guidare su neve, ghiaccio, con problemi di sicurezza molto importanti da affrontare. Abbiamo fatto evacuazioni notturne invernali sotto neve e ghiaccio e solo noi ci siamo arrivati.

Il nuovo Volkswagen T6 di Croce Verde Lessinia

Il vantaggio di avere il volontariato è di conoscere il territorio, conoscere è fondamentale per una sinergia completa. Sappiamo quelle che sono le esigenze e gli spazi. Se poi ci mandano a San Giorgio per un incidente stradale, sapere come arrivare e in quanto tempo è importante. Senza disponibilità di elicottero il mezzo prossimale è il migliore e abbiamo scelto una macchina con materiali sanitari pensati per la nostra realtà. Abbiamo pensato a tutto molto accuratamente, scegliendo in Fiera i materiali.

La sedia super leggera spencer 4BELL
La 4BELL agganciata all’ambulanza.

Dalla sedia portantina superleggera e compatta Spencer 4BELL, che entra negli appartamenti delle contrade storiche, al telo portaferiti con le cinghie di supporto WOW, fino a barelle e a monitor avanzati. I nostri interventi sono lunghi, abbiamo 50/60 minuti di monitoraggio. E’ fondamentale avere attrezzature come il nostro Mindray per il monitoraggio del paziente critico”.

 

E poi ci sono i motivi, le storie che ognuno può raccontare e che rappresentano il cemento fondante di ogni associazione: “Ognuno di noi – continua Nardella – ti può raccontare qualcosa, il nostro servizio di comunità è ognuno diverso dall’altro. Dall’anziana sola che ha quasi timore a chiamare il 118, agli arresti cardiaci. Spesso capitano interventi su turisti che – pensi – non rivedrai più e invece l’anno successivo tornano a trovarti in sede perché l’intervento che hai fatto è stato prezioso per salvare una vita. Sono cose che ti toccano e non puoi dimenticare”.

Tutto questo si potrà mantenere in futuro?

La “vecchia” ambulanza di Croce Verde Lessinia, oggi rinnovata nel vano sanitario per essere pronta ad aiutare la comunità.

“Per il futuro abbiamo tante attività e stiamo pianificando dei corsi informativi con Croce Verde presso tutti i comuni della Lessinia, a tutte le mamme, sulla prima emergenza e su come fare il PBLSD. E speriamo presto di fare anche queste lezioni di primo soccorso ai ragazzi delle scuole, per insegnare il valore del volontariato in ambulanza. E’ una cosa più impegnativa, ma servono giovani che prendano in mano la sicurezza e il futuro del territorio. Sono tradizioni che tantissimi hanno portato avanti. Tanti ragazzi sono soccorritori perché i papà e le mamme sono stati soccorritori. C’è una tradizione positiva che dobbiamo allargare, per questo chiediamo ai nostri concittadini “Aiutateci ad aiutarvi”. Noi abbiamo comprato tutte le ambulanze con i fondi del nostro territorio, e abbiamo anche un nuovo veicolo e un mezzo ricondizionato per fare i servizi. Croce Verde Lessinia è stata fondata dal dottor Bruno Scandola nel 1981. Era a Bosco Chiesa Nuova. Ora operativi a Cerro Veronese presso le scuole. Sono passati quasi quarant’anni e guardiamo sempre al futuro. Speriamo di arrivare ad una sinergia totale anche con tutte le forze dell’ordine e, chissà, magari, una sede unificata dove avere tutte le attività.

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