Epilessia e stato epilettico: cosa fare in emergenza?

Lo stato epilettico (SE) è un’emergenza che può condurre ad una significativa morbilità e mortalità e richiede una diagnosi ed un trattamento immediati. Lo SE si distingue in generalizzato o parziale in base alle sue manifestazioni elettrocliniche. Le linee guida per la gestione dello SE elaborate dalla LICE distinguono inoltre tre differenti stadi di SE (iniziale, definito e refrattario), sulla base del tempo intercorso dall’esordio dello stato e della responsività ai farmaci somministrati. Il trattamento dovrebbe essere iniziato il prima possibile, in particolare nello SE generalizzato convulsivo e dovrebbe prevedere alcune misure generali di supporto alle funzioni vitali, farmaci per controllare l’attività epilettica e, laddove possibile, il trattamento della sottostante patologia alla base dello SE. Le benzodiazepine rappresentano i farmaci di prima scelta e generalmente si preferisce il lorazepam EV per il minor rischio di ricadute precoci. Qualora le benzodiazepine non siano in grado di controllare le crisi, il farmaco di seconda scelta è generalmente la fenitoina EV, benché anche il fenobarbital o il valproato di sodio EV possano essere presi in considerazione. Lo SE refrattario richiede il ricovero in terapia intensiva per consentire l’adeguato monitoraggio e supporto delle funzioni respiratorie, metaboliche ed emodinamiche e dell’attività elettrica cerebrale. In corso di SE può essere necessario procedere ad una anestesia generale. In tal caso propofol e thiopentale rappresentano i farmaci di prima scelta, previa un’accurata valutazione dei potenziali rischi e benefici.

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