Trasporto neonatale e pediatrico di pazienti COVID-19: le linee guida per soccorritori e personale sanitario

Trasporto neonatale e pediatrico di pazienti COVID-19 sospetti o certamente positivi. Lo studio che Emergency Live ha il piacere di proporvi ha il merito di raccogliere la fin troppo intensa esperienza maturata in questi mesi e di preparare ad un futuro eventuale, quello della ipotetica “seconda ondata”.

 

TRASPORTO NEONATALE E PEDIATRICO DI PAZIENTI COVID-19, UNO STUDIO DA LEGGERE

Lo scopo fondamentale della pubblicazione è quello di raccogliere le esperienze e le raccomandazioni di esperti europei in materia di trasporto neonatale e pediatrico e definire delle linee guida per un’assistenza clinica sia per i bambini sospetti o certamente positivi al coronavirus che necessitano di un trasporto sanitario alle strutture medico-ospedaliere, sia per i team di soccorso e clinici coinvolti nel trattamento di pazienti COVID-19.

Per ottenere questo scopo i redattori dello studio in questione, che come nostra abitudine troverete in maniera estesa e completo di grafiche e diagrammi in coda all’articolo, hanno analizzato l’operato di un gruppo di esperti.

Prima di proseguire, è bene tu conosca la definizione di “Panel”

Una task force, in altre parole, composta da membri della sezione Trasporti della Società europea di terapia intensiva pediatrica e neonatale (ESPNIC) e della Società europea per la ricerca pediatrica (ESPR), che ha riesaminato la letteratura pubblicata e ha utilizzato un processo Delphi modificato in due fasi rapido per formulare raccomandazioni per quanto riguarda la sicurezza e la gestione clinica durante il trasporto di pazienti COVID-19.

La task force congiunta, composta da un gruppo di 12 esperti, hanno raggiunto un accordo su una serie di 17 raccomandazioni, che specificano aspetti inerenti il trasporto di pazienti COVID-19 neonatali e pediatrici.

Questi includevano: definizione del caso, dispositivi di protezione individuale, gestione delle vie aeree, attrezzature e strategie per la ventilazione invasiva e non invasiva, considerazioni speciali per i trasporti in incubatrice e barella aperta, genitori sul trasporto e decontaminazione dei veicoli di trasporto.

Le raccomandazioni mirano a definire le migliori pratiche ad oggi attuabili e dovrebbero aiutare a guidare le squadre di trasporto che si occupano di neonati e bambini con COVID-19 a lavorare in modo sicuro ed efficace.

COVID-19, TRASPORTO NEONATALE E PEDIATRICO: ENTRIAMO NEL DETTAGLIO

Un gruppo di esperti, come detto, ha esaminato le documentazioni relative al trasporto di neonati e bambini con COVID-19 accertato o sospetto.

Ne nasce, come conseguenza, una guida specifica sugli aspetti dei dispositivi di protezione individuale, sulla gestione delle vie aeree e sulle considerazioni per i trasporti con incubatrici e barelle aperte.

Vengono quindi presentate le raccomandazioni di best practice per gli equipaggi di trasporto neonatale e pediatrico, con l’obiettivo di proteggere i team e i pazienti.

Nello studio, aspetto interessante, i ricercatori evidenziano le lacune delle proprie conoscenze ed individuano aree di ricerca futura da colmare: in Fase 1 della pandemia da coronavirus COVID-19, e oggi non è più purtroppo vero, il trasporto pediatrico era estremamente marginale rispetto a quello di adulti.

In qualche modo, tutti lo ricorderanno, i bambini sembravano non essere sostanzialmente contagiati, da SARS-COV-2.

INTRODUZIONE DELLO STUDIO:

A partire dall’8 aprile 2020, il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) che causa la malattia da coronavirus (COVID-19) ha colpito oltre 1,4 milioni di individui e ha provocato più di 80.000 morti in tutto il mondo.(dato al momento della redazione dello Studio, punto 1 nelle fonti bibliografiche)

Di conseguenza, l’urgente necessità di generare posti letto “straordinari” per pazienti adulti in terapia intensiva nei reparti pediatrici ha determinato ulteriori trasferimenti interospedalieri di neonati e bambini COVID-19 sospetti o confermati.

Sebbene siano stati segnalati meno casi di COVID-19 per neonati e bambini, i piccoli pazienti infetti rappresentano comunque un rischio per chi li circonda, in particolare per gli operatori sanitari (HCW), in particolar modo durante la vicinanza del trasporto dei pazienti.(punti 2,3)

Pertanto, una guida chiara per fornire cure critiche neonatali e pediatriche sicure ed efficaci durante il trasferimento interospedaliero e durante i prelievi è obbligatorio per prevenire la diffusione di COVID-19.

Ciò è particolarmente vero per le strutture in cui il trasporto pediatrico è centralizzato e vengono trasferiti grandi volumi di pazienti.

IL TRASPORTO INTEROSPEDALIERO NEONATALE E PEDIATRICO DI PAZIENTI COVID-19

Data la natura altamente contagiosa di SARS-CoV-2, è necessario prestare particolare attenzione al controllo e al monitoraggio delle infezioni durante il trasporto interospedaliero e la movimentazione di pazienti critici.

La scarsità di linee guida specifiche per il trasporto di pazienti pediatrici e neonatali COVID-19 ha spinto la Sezione Trasporti della Società Europea di Terapia Intensiva Pediatrica e Neonatale (ESPNIC) e i membri della Società Europea di Ricerca Pediatrica (ESPR) a convocare una task force speciale per sviluppare rapidamente tali raccomandazioni basate sul consenso.

Lo scopo della task force era descrivere misure e procedure preventive per trasferimenti e ricoveri interospedalieri neonatali e pediatrici sicuri in cui il paziente è positivo o sospetto per COVID-19.

Si è prestata attenzione a formulare raccomandazioni che si applicassero a tutto il personale neonatale e pediatrico coinvolto nei trasporti terrestri o aerei, al personale dell’ospedale di riferimento e di accoglienza, alle squadre di recupero, al personale delle ambulanze a terra e aeree e al personale di sicurezza sia negli ospedali che negli aeroporti.

METODO UTILIZZATO DAL GRUPPO DI LAVORO

Attraverso i gruppi di lavoro neonatale e pediatrico della sezione trasporti della Società europea di terapia intensiva pediatrica e neonatale (ESPNIC) e rappresentanti della Società europea per la ricerca pediatrica (ESPR), è stato identificato un team di 12 esperti.

Il panel è stato supportato da opinion leader chiave nel campo altamente specializzato del trasporto neonatale e pediatrico tra strutture.

Il gruppo di esperti è composto da specialisti in Neonatologia e / o Terapia Intensiva Pediatrica e un’infermiera registrata (RN): tutti costoro vantano molti anni di esperienza nella medicina del trasporto medico neonatale e pediatrico terrestre e aereo, la maggior parte dei quali in posizioni di leadership per il loro trasporto locale squadra e / o funzione consultiva nazionale.

Il gruppo ha eseguito un rapido processo Delphi modificato in due fasi per raggiungere il consenso sulle raccomandazioni entro un breve lasso di tempo (3 settimane; dall’11 marzo all’8 aprile 2020).

Nella prima fase, il gruppo di esperti si è riunito sei volte in un periodo di 2 settimane in videoconferenza.

Hanno discusso e concordato gli elementi fondamentali delle raccomandazioni che sono stati considerati importanti, sulla base della loro revisione della letteratura esistente e dell’esperienza in evoluzione dei membri del gruppo nel trattare con COVID-19.

Nella seconda fase, un elenco di 17 raccomandazioni è stato distribuito a tutti i membri del panel. Ogni membro del panel ha valutato in modo anonimo il proprio accordo con ciascuna raccomandazione su una scala a 5 punti (1 – fortemente in disaccordo, 5 – fortemente d’accordo).

Per ogni raccomandazione è stata calcolata la media dei voti individuali ed espressa come percentuale indicante il grado di accordo tra i membri del panel (es. Voto medio di 4 che indica 80% di accordo).

Lavori precedenti hanno dimostrato che> 70% di accordo tra esperti si confronta favorevolmente con un processo di selezione delle raccomandazioni basato su una revisione sistematica più completo e l’accordo può essere raggiunto in un lasso di tempo molto più breve.(4)

Pertanto, una “raccomandazione forte” è stata definita come> 70 % di accordo tra esperti e una “raccomandazione debole” come accordo ≤70%.

OSSERVA LE 17 RACCOMANDAZIONI RIASSUNTE NELLA TABELLA IN QUESTO LINK, PRIMA DI PROSEGUIRE

TRASPORTO NEONATALE E PEDIATRICO DEL PICCOLO PAZIENTE: DEFINIZIONE DI CASO COVID-19

Per garantire una comunicazione chiara tra i team prima del recupero di neonati e bambini, è riconosciuta la necessità di una chiara definizione del caso di COVID-19 sospetto (e provato).

Riconoscendo che le definizioni dei casi possono attualmente variare tra i paesi, il gruppo suggerisce di adottare la definizione dei casi proposta da Dong et al. 5

Casi confermati

Un paziente con un risultato positivo del test COVID-19 deve essere considerato infetto. Indipendentemente dal fatto che riconosciamo l’incidenza relativamente alta di risultati falsi positivi nei primi mesi del 2020.

Casi sospetti

  1. Qualsiasi neonato o bambino isolato presso l’ospedale di riferimento per COVID-19 sospetto o confermato, in particolare:

-Neonati e bambini che hanno avuto contatti con pazienti COVID-19 sospetti o confermati, a casa o in ospedale, negli ultimi 14 giorni.(6)

-Neonati di madri con COVID-19 (7,8) sospetto o confermato

 

  1. Considerare COVID-19 in qualsiasi neonato o bambino che necessita di ricovero ospedaliero.

E che mostri uno dei seguenti sintomi (9,10,11):

-problema respiratorio;

-mancanza di respiro o tachipnea;

-starnuti;

-secrezione nasale o congestione;

-tosse;

-raucedine, mal di gola;

-febbre;

-recente perdita dell’olfatto e / o del gusto.

 

  1. Considerare COVID-19 in qualsiasi neonato o bambino che necessita di ricovero ospedaliero per una condizione infiammatoria multisistemica inspiegabile (febbre persistente, marcatori infiammatori in rilievo e coinvolgimento cardiaco) che corrisponde alla descrizione del caso del CDC, dell’OMS e / o dell’RCPCH del Regno Unito.

 

Il panel raccomanda che lo stato di tutti i pazienti, sospetti o confermati COVID-19 (secondo la definizione di caso sopra), sia discusso e determinato al momento del deferimento iniziale (raccomandazione forte).

Se lo stato COVID-19 di un paziente per qualsiasi motivo non può essere determinato prima del trasporto (es. Trauma acuto, nessun risultato del test COVID-19, bambino che non risponde, anamnesi sconosciuta, genitori assenti), il bambino deve essere considerato un caso potenzialmente positivo ed essere trattato come sospetto caso COVID-19.

Equipaggiamento di protezione personale (DPI) per la squadra durante il trasporto

Per gli operatori sanitari che forniscono assistenza clinica durante il trasporto di pazienti con COVID-19 sospetto o confermato, il gruppo raccomanda di indossare i seguenti DPI (12,13,14,15) (raccomandazione forte):

-tuta protettiva idrorepellente o camice e grembiule che coprono le gambe

-doppi guanti;

-scarpe o copriscarpe lavabili;

-Maschera FFP2, FFP3 o N95 (montata per ogni membro della squadra);

-visiera / occhiali di protezione;

-copricapo.

Per gli operatori sanitari (es. autisti soccorritori, conducenti di ambulanze, paramedici) non direttamente coinvolti nella cura del paziente, ma che si trovano in prossimità del paziente (<2 m), ovvero durante il carico / scarico della barella, il pannel raccomanda di indossare i seguenti DPI ( riferimenti bibliografici 12,13,14,15) (raccomandazione forte):

-camice e grembiule che coprono la parte inferiore delle gambe;

-mascherina chirurgica;

-guanti.

Per i pazienti che non richiedono supporto respiratorio, il pannel consiglia di indossare una mascherina chirurgica, quando possibile, per ridurre al minimo la diffusione di aerosol (raccomandazione forte).

Per prevenire la potenziale trasmissione dal personale addetto ai pazienti, si consiglia a tutto il personale addetto al trasporto di indossare una mascherina chirurgica e di attenersi a una rigorosa igiene delle mani in qualsiasi trasporto, indipendentemente dallo stato del paziente.

Sembra consigliabile adottare una politica per lo screening del personale di trasporto per COVID-19 (cioè misurazione della temperatura) prima di presentarsi al lavoro.

Il panel riconosce che questo è già stato adattato da molti ospedali in cui le strutture di trasporto e il personale sono ospitati in UTIN o PICU.

Le politiche locali potrebbero variare e dovrebbero essere rispettate.

Raccomandiamo alle squadre di trasporto di addestrare e simulare le procedure di vestizione e levata dei DPI (forte raccomandazione) .1(6,17,18)

Vedi tabella allegata per la procedura di vestizione e levata:

PPE-Sequence vestizione

 

Inoltre, il personale addetto ai trasporti dovrebbe seguire la politica e le linee guida dei servizi locali di ambulanza terrestre e aerea.

 

Gestione delle vie aeree e altre procedure generatrici di aerosol (AGP)

Qualsiasi AGP (in particolare l’intubazione) deve essere considerata una procedura ad alto rischio data la probabilità di diffusione di aerosol dal paziente(19,20,21,22,23,24 – Tabella 2).

LEGGI LA TABELLA 2 CLICCANDO QUI

Il gruppo raccomanda che le squadre di trasporto utilizzino un protocollo / una lista di controllo rigorosi per la gestione / intubazione delle vie aeree dei pazienti con infezione da COVID-19 sospetta o comprovata25 per ridurre il rischio di diffusione di aerosol26 e di eventi avversi associati all’intubazione (forte raccomandazione).

Supporto respiratorio di pazienti COVID-19

Osservazione generale

Questa raccomandazione non entrerà in dettagli specifici su come fornire supporto respiratorio. Evidenzieremo, tuttavia, aspetti specifici da considerare durante il supporto respiratorio di pazienti affetti da COVID-19.

Supporto respiratorio non invasivo

Sebbene l’intubazione precoce possa ridurre il rischio di diffusione del virus nell’ambiente di trasporto, non tutti i pazienti saranno in una condizione che giustifichi il rischio di ventilazione invasiva.

Una decisione sull’uso della ventilazione non invasiva dovrebbe comportare una valutazione attiva del rischio da parte del team di trasporto.

Riteniamo che qualsiasi forma di ventilazione non invasiva sia associata a un maggior rischio di diffusione di virus-aerosol nell’ambiente. (27,28,29)

Questo rischio è influenzato da due fattori: la portata e l’apertura del sistema.

È probabile che l’uso di un sistema il più chiuso possibile (ad es. Una cappa di ossigeno per neonati rispetto a un flusso di ossigeno a basso flusso attraverso la cannula nasale) riduca il rischio di diffusione dell’aerosol.

Il panel raccomanda di fornire una ventilazione non invasiva con l’uso di un ventilatore e un sistema a doppio ramo e filtri come raccomandato sopra (raccomandazione forte).

A questo proposito, è probabile che fornire PEEP con CPAP tramite il ventilatore produca meno aerosol rispetto all’utilizzo di cannule nasali ad alto flusso.

Ventilazione meccanica invasiva

Anche con la ventilazione invasiva, la diffusione dell’aerosol non può essere del tutto esclusa dato che in determinate circostanze potrebbero esserci perdite intorno alla cuffia del tubo endotracheale (ETT), e quindi un’esposizione diretta all’aria ambiente.

Tuttavia, il comitato raccomanda l’uso di un ETT cuffiato (o tracheostomia cuffiato) quando possibile, anche per i neonati (raccomandazione forte).

Le prove attuali suggeriscono che l’uso di Microcuff ETT è sicuro anche nei neonati di peso inferiore a 3 kg e che questa pratica non è associata a complicazioni delle vie aeree. (30,31)

Filtro antiparticolato batterico / virale durante la ventilazione invasiva

Nei pazienti intubati e sottoposti a ventilazione meccanica, il pannello consiglia di utilizzare filtri di aria particolata ad alta efficienza (HEPA )32 con un’efficienza di filtrazione superiore al 99,99% sul lembo espiratorio e inspiratorio del ventilatore:

 

  1. sull’arto espiratorio per evitare la diffusione di aria contaminata dal paziente (raccomandazione forte) (33);

 

  1. sull’estremità inspiratoria del ventilatore per proteggere il paziente dall’esposizione all’aria ambiente contaminata quando si utilizza un ventilatore a turbina (che utilizza l’aria ambiente per ventilare il paziente invece dell’aria compressa da cilindri chiusi), poiché ciò aumenterebbe il virale carico nel polmone (raccomandazione forte).

 

Sebbene alcuni ventilatori azionati da turbina siano dotati di un filtro HEPA integrato che protegge il paziente dall’aria ambiente potenzialmente contaminata, altri non lo sono.

Inoltre, il filtro sull’arto inspiratorio protegge il paziente dalla contaminazione da flusso d’aria invertito in caso di forte tosse, in particolare quando si utilizza un raccordo a Y tra l’arto inspiratorio ed espiratorio.

È necessario prestare attenzione per garantire che i ventilatori con l’aggiunta di filtri virali forniscano pressioni di guida, volumi correnti e scambi di gas simili.

Per dettagli specifici sulla ventilazione invasiva di neonati e bambini COVID-19, si consiglia di rivedere le raccomandazioni PEMVECC formulate da un gruppo di esperti ESPNIC.34

Umidificazione dell’aria

Poiché non sembra esserci alcuna prova della superiorità di entrambi i metodi, il panel non può raccomandare a favore o contro l’uso di aria umidificata mediante scambiatore di calore-umidità (HME) o riscaldatore / umidificatore durante il trasporto di pazienti COVID-19 ventilati (35) (forte accordo) .

RCP durante il trasporto

In caso di arresto cardiaco in un paziente intubato e ventilato meccanicamente con COVID-19 sospetto o confermato, il bambino non deve essere scollegato dal ventilatore quando inizia la RCP per evitare la diffusione di aerosol. (36)

L’erogazione di ossigeno deve essere aumentata a FiO2 1.0 e le compressioni toraciche deve essere avviato immediatamente secondo l’algoritmo di rianimazione dell’ERC. (37)

Il ventilatore e il circuito devono essere esaminati per assicurarsi che non abbiano contribuito all’arresto cardiaco. (36)

L’identificazione precoce e il trattamento appropriato delle cause potenzialmente reversibili durante la RCP sono di primaria importanza.

L’operatore sanitario che esegue la RCP deve indossare DPI completi come descritto sopra, per qualsiasi membro del team che fornisce assistenza clinica al paziente in casi sospetti o confermati di COVID-19.

Considerazioni specifiche per i trasporti dell’incubatrice

Poiché non è possibile garantire che durante il trasporto dell’incubatrice il neonato rimanga nel suo spazio incapsulato senza alcun contatto esterno (es. Procedure mediche di emergenza), il panel raccomanda che qualsiasi trasporto dell’incubatrice sia gestito come un trasporto in barella aperta (forte raccomandazione) e quindi necessario indossare DPI, come consigliato.

Il panel consiglia di posizionare il neonato in un sacchetto di plastica trasparente di dimensioni adeguate, (38,39,40) risparmiando solo il viso, prima di trasferirlo nell’incubatrice o nel pod (forte raccomandazione).

In questo modo la necessità di riscaldamento (e umidificazione) dell’incubatore può essere potenzialmente ridotta, consentendo di spegnere la ventola dell’incubatore, riducendo al minimo la circolazione dell’aria e delle particelle all’interno dell’incubatore e la fuoriuscita di aria nell’ambiente. (41)

Tuttavia, è necessario un adeguato controllo della temperatura precedenza (normotermia 36,5−37,5 ° C), a meno che il paziente non riceva ipotermia terapeutica.

Per ridurre al minimo la fuoriuscita di aria dall’incubatore durante gli interventi, si consiglia di utilizzare i coperchi dei fori delle porte (ad esempio guanti dell’incubatore / camera o coperture dell’iride).

Inoltre, la necessità di aprire l’incubatrice durante il trasporto dovrebbe essere ridotta al minimo posizionando all’interno dell’incubatrice tutta l’attrezzatura potenzialmente necessaria durante il trasporto (es. Farmaci, ciuccio, latte materno, tubo di aspirazione, tubo per il flusso di ossigeno).

Considerazioni specifiche per i trasporti in barella aperta

Si consiglia di utilizzare capsule di trasporto chiuse, la nota barella a biocontenimento, per il trasporto in barella pediatrica, se le condizioni cliniche del bambino lo consentono, poiché grazie a queste è possibile ridurre la diffusione degli aerosol.

Tuttavia, l’uso di capsule per il trasporto pediatrico richiede addestramento e non deve compromettere la necessaria gestione clinica o la sicurezza del paziente durante il trasporto.

Quando si utilizzano capsule di trasporto, si applicano gli stessi principi e precauzioni degli incubatori neonatali per quanto riguarda la riduzione delle perdite d’aria.

L’aria condizionata o la ventilazione dei veicoli dovrebbero, se possibile, essere impostate per estrarre e non far ricircolare l’aria all’interno del veicolo.

Prima di iniziare il trasporto, tutte le attrezzature non essenziali devono essere rimosse dal veicolo, poiché tutte le attrezzature all’interno del veicolo che non possono essere immagazzinate in compartimenti completamente chiusi devono essere considerate contaminate dopo il completamento del trasporto.

Genitori durante il trasporto

Genitori e parenti di neonati e bambini con COVID-19 sospetto o confermato hanno un’alta probabilità di essere infettati.

Ciò aumenta il rischio che la squadra di trasporto venga infettata durante il trasporto.

Si consiglia quindi di trasportare neonati e bambini senza genitori o parenti, indipendentemente se sintomatici o meno (raccomandazione forte).

Questa raccomandazione, che non è in linea con i principi dell’assistenza incentrata sulla famiglia, (42,43) è stata formulata per proteggere il personale di trasporto.

Se in circostanze speciali (es. Condizione pericolosa per la vita del bambino, bambino estremamente agitato, distanza molto lunga dalla destinazione nel trasporto con ala fissa), il team decidesse di portare un genitore sul trasporto, la decisione dovrebbe seguire una valutazione approfondita del rischio, compreso la storia medica del genitore e uno screening (cioè la temperatura) e i genitori dovrebbero essere invitati a indossare una mascherina chirurgica e ad aderire a rigide regole di igiene delle mani.

È a discrezione dell’unità di accoglienza quando e come ricongiungere il bambino alla famiglia a destinazione, secondo le attuali indicazioni delle autorità sanitarie pubbliche.

Il recupero di bambini svegli e che potrebbero essere spaventati dal personale che indossa DPI richiede una considerazione speciale, i metodi per alleviare gli effetti avversi dell’isolamento nei pazienti ospedalizzati si stanno evolvendo durante questa attuale pandemia e dovrebbero essere presi in considerazione. (44,45)

Arrivo all’unità ricevente

Il panel raccomanda di coordinarsi con l’unità ricevente su un percorso sicuro e dedicato per entrare in ospedale e nell’unità di terapia intensiva per i pazienti COVID-19 prima di iniziare il trasporto.

Dovrebbe essere discussa la logistica per evitare la contaminazione delle aree pulite dell’ospedale ricevente (forte raccomandazione).

Il paziente deve essere isolato immediatamente all’arrivo, in una stanza singola o, se non disponibile, in un’unità di coorte con separazione fisica dagli altri pazienti e reparti.

Dopo la consegna verbale alla squadra ricevente, le cartelle cliniche documentate devono essere trasmesse elettronicamente.

Sulla via del ritorno alla base, la squadra di trasporto deve fare molta attenzione a non contaminare le aree pulite dell’ospedale ricevente. (46)

Se lo stesso veicolo di trasporto viene utilizzato per riportare la squadra alla base, è necessario indossare DPI completi a meno che il veicolo è stato completamente decontaminato prima che la squadra rientri nel veicolo di trasporto.

Se il veicolo di trasporto verrà decontaminato a destinazione, l’ospedale ricevente deve creare un’area di levata dedicata a disposizione della squadra di trasporto.

Decontaminazione di veicoli e attrezzature di trasporto

Qualsiasi attrezzatura di trasporto esposta, comprese le apparecchiature lasciate all’interno di veicolo di trasporto (che non era all’interno di compartimenti chiusi) richiederà la decontaminazione con un detergente universale (es. etanolo, perifrom o vircon) seguita dalla pulizia dell’intero interno del veicolo con una soluzione a base di cloro a 1000 parti per milione (forte raccomandazione) . (47,48)

Partendo dal soffitto del veicolo e procedendo dall’alto verso il basso seguendo un processo sistematico, tutte le superfici esposte richiederanno la decontaminazione.

Tutta la biancheria e i rifiuti devono essere smaltiti come rifiuti infettivi, secondo la politica locale.

Registro dei trasporti

La sezione trasporti ESPNIC sta attualmente sviluppando un database per raccogliere informazioni pertinenti sul trasporto e sulla salute da tutti i neonati e bambini trasportati con COVID-19 sospetto o confermato.

Non appena questo database sarà creato, sarà accessibile a tutte le squadre di trasporto per fornire i propri dati.

Osservazioni conclusive

La task force suggerisce di aderire a considerazioni generali per la gestione clinica, stabilizzazione e monitoraggio durante il trasporto di neonati e bambini, che dovrebbero rimanere invariate secondo le politiche locali.

Tuttavia, data la natura altamente contagiosa di SARS-CoV-2, è necessario tenere in considerazione ulteriori considerazioni specifiche durante il trasporto di pazienti con COVID-19 sospetto o confermato.

Sebbene consideriamo essenziale che i team si attengano rigorosamente all’uso del DPI consigliato, riconosciamo occasionali carenze locali di scorte per determinati DPI.

La task force non può formulare raccomandazioni specifiche sui DPI alternativi, ma incoraggiamo le squadre di trasporto a seguire da vicino gli aggiornamenti e la guida specifica delle autorità sanitarie nazionali in merito alle forniture o alla mancanza di DPI, al fine di proteggere il proprio personale ed evitare un’ulteriore diffusione di SARS-CoV-2 con la massima priorità.

La task force ritiene fondamentale identificare tutto il personale che può essere coinvolto in tale trasporto e comunicare chiaramente il piano per il trasporto.

Mentre la chiave per il successo del trasporto tra le strutture di neonati e bambini malati risiede nella combinazione di attrezzature, abilità e competenze corrette, la capacità del team di comunicare in modo efficace dovrebbe essere considerata un’abilità altrettanto importante, specialmente quando dovrebbe essere prestata un’attenzione meticolosa aderire a rigide norme igieniche quando si sospetta che il paziente abbia una condizione altamente contagiosa.

Sebbene le nostre raccomandazioni siano rivolte al trasporto tra strutture, apprezziamo che molti aspetti siano ugualmente applicabili per il trasporto all’interno della struttura di bambini con COVID-19 sospetto o confermato (cioè trasferimento ad altri reparti, OT o MRI).

In particolare, le raccomandazioni formulate in merito ai DPI per il personale e all’uso di percorsi sicuri e dedicati per evitare la contaminazione incrociata devono essere rispettati e richiedono un’attenta pianificazione con gli altri reparti dell’ospedale interessati.

La revisione della letteratura esistente su questo argomento ha chiaramente sottolineato che finora ci sono pochissime prove scientifiche a sostegno di qualsiasi raccomandazione sul trasporto neonatale e pediatrico di pazienti COVID-19, incluso quanto sopra.

A questo proposito le nostre raccomandazioni riflettono un consenso su un argomento specifico che abbiamo concordato attraverso un sistema di revisione delle prove, dibattito professionale e accordo.

Data la gravità della pandemia di SARS-CoV-2, le nostre raccomandazioni si basano in gran parte sull’esperienza ancora in evoluzione di esperti nel campo che affrontano una nuova situazione.

La scelta del nostro rapido approccio metodologico, anche se aderendo a un rigoroso processo di votazione, è stata in parte effettuata alla luce del fatto che le raccomandazioni su questo argomento acuto sono urgentemente necessarie sul campo e un ulteriore ritardo nel fornirle vanificherebbe l’obiettivo.

Siamo certi che nel tempo si evolveranno più prove e apprezziamo che le nostre attuali raccomandazioni saranno probabilmente adattate di conseguenza.

La task force raccomanda inoltre di valutare criticamente i dati e le raccomandazioni imminenti dall’esperienza di trasporto di pazienti adulti con COVID-19 prima di incorporarli nei protocolli di trasporto pediatrici e neonatali.

Guardando al futuro, questa task force si è posta l’obiettivo di compilare una linea guida più completa per la pratica del consenso internazionale per il trasporto di terapia intensiva neonatale e pediatrica e includere un gruppo di esperti ancora più ampio.

LEGGI LA PUBBLICAZIONE SCIENTIFICA IN FORMA INTEGRALE ED IN LINGUA ORIGINALE

Trasporto neonatale e pediatrico di pazienti COVID-19

TRASPORTO NEONATALE E PEDIATRICO DI PAZIENTI COVID-19, BIBLIOGRAFIA E MATERIALE SUPPLEMENTARE

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TRASPORTO NEONATALE E PEDIATRICO DI PAZIENTI COVID-19, INFORMAZIONI SUGLI AUTORI

Affiliations

Department of Critical Care, Paediatric and Cardiac Intensive Care Unit, Al Jalila Children’s Hospital, Dubai, United Arab Emirates

Ulrich Terheggen

Department of Neonatal and Paediatric Intensive Care, Rigshospitalet, the National University Hospital in Denmark, Copenhagen, Denmark

Christian Heiring & Morten Breindahl

Department of Neonatal Intensive Care, Uppsala University Children’s Hospital, Uppsala, Sweden

Mattias Kjellberg

Department of Pediatrics, Neonatal Intensive Care Unit, Umeå University Hospital, Umeå, Sweden

Fredrik Hegardt

Department of Paediatrics, Division of Paediatric Critical Care Medicine, Beatrix Children’s Hospital, University, Medical Center Groningen, University of Groningen, Groningen, The Netherlands

Martin Kneyber

Critical Care, Anaesthesiology, Peri-Operative & Emergency Medicine (CAPE), University of Groningen, Groningen, The Netherlands

Martin Kneyber

Maternal Infant Department, Policlinico Umberto I, Sapienza University of Roma, Roma, Italy

Maurizio Gente

National Perinatal Epidemiology Unit Clinical Trials Unit, Department of Population Health, Medical Sciences Division, University of Oxford, Oxford, UK

Charles C. Roehr

Newborn Services, Women’s Centre, John Radcliffe Hospital, Oxford University Hospitals, NHS Foundation Trust, Oxford, UK

Charles C. Roehr

Division of Pediatrics, Neonatal Critical Care and Transportation, Medical Center “A.Béclère”, Paris Saclay University Hospitals, APHP, Paris, France

Gilles Jourdain

Pediatric Intensive Care Unit, Bicêtre University Hospital, AP-HP, Paris Saclay University, Le Kremlin-Bicêtre, France

Pierre Tissieres

Integrative Biology of the Cell, CNRS, CEA, Paris South University, Paris Saclay University, Gif-sur-Yvette, France

Pierre Tissieres

Children’s Acute Transport Service (CATS), Great Ormond Street Hospital, London, UK

Padmanabhan Ramnarayan

Paediatric Intensive Care Unit, St Mary’s Hospital, London, UK

Padmanabhan Ramnarayan

Department of Clinical Sciences, Pediatrics, Umeå University, Umeå, Sweden

Johannes van den Berg

PER APPROFONDIRE SU TRASPORTO NEONATALE E PEDIATRICO DI PAZIENTE COVID-19:

CORONAVIRUS E HEMS, GESTIONE DEL PAZIENTE CON GRAVI INSUFFICIENZE RESPIRATORIE

IL PEDIATRA: NEI BAMBINI LA DIARREA E’ IL PRIMO SINTOMO DI CORONAVIRUS

ASPETTI CLINICI E LOGISTICI DEL TRASPORTO PEDIATRICO DI PAZIENTE CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA

TSSA : IL SOCCORRITORE NELLE EMERGENZE PEDIATRICHE

STUDI E PUBBLICAZIONI INTERESSANTI SU EMERGENCY LIVE:

RISCHIO DI SUICIDIO TRA I SOCCORRITORI, UN PRIMO STUDIO SCIENTIFICO SQUARCIA UN VELO

PUBBLICAZIONE DAL BRASILE: SISTEMI DI ATTENUAZIONE DELLE VIBRAZIONI IN AMBULANZA

VITA IN AMBULANZA: GLI EFFETTI NOCIVI DEI RUMORI SULL’UDITO DEI SOCCORRITORI IN AUTOAMBULANZA

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